OPERA IN CONCORSO | Sezione Grafica/Disegno

 | e vidi jesu tutto bello

e vidi jesu tutto bello
inchiostro su carta e collage con elemento testuale manoscritto, stampa fine art, carta fine art in cotone hahnem
64x50

vertigowanderer

nato/a a Livorno
residenza di lavoro/studio: Livorno, ITALIA


iscritto/a dal 11 apr 2026


Under 35


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Descrizione Opera / Biografia


C’è una soglia, nelle visioni estatiche, dove l’allegoria si squarcia e cede il passo alla presenza ingombrante della carne. Le mistiche avevano contezza che la tangibilità della sofferenza corporea fosse imprescindibile alla decifrazione del sacro, ed è proprio in questo contatto che permane una forza residuale che la teologia non è mai riuscita a disciplinare del tutto; un eccesso, una sazietà, una meraviglia la cui prossimità a qualcos’altro resta, pericolosamente, irrisolta. ”e vidi jesu tutto bello, col suo costato aperto” ci ricorda l’ambivalenza tra la repulsione dell’orrore e l’inevitabile magnetismo del dolore, invitandoci al contempo a spiare tra le crepe sanguinanti della nostra carne ferita. Oltre la trascendenza, l’immanenza assoluta dei sensi che si fanno portale.
La piaga, aperta, fagocita il mondo.
Diletta Anselmi (1998, Livorno) lavora principalmente con l’inchiostro, spesso in dialogo con elaborazioni digitali. La sua pratica indaga mito, culto e simbolo come archivi instabili, prediligendo la ripetizione e l’ossessività del tratto per scardinare tali sistemi e restituire centralità alla presenza del corpo e del suo tormento.