OPERA IN CONCORSO | Sezione Grafica/Disegno

 | Leda, Huaca, Atalanta, Dafne

Leda, Huaca, Atalanta, Dafne
acquaforte e acquatinta, carta hahnemuhle 230g, zinco
50x80 cm

Sonia Gavazza

nato/a a Savigliano (CN)
residenza di lavoro/studio: Torino, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026


Under 35

https://www.instagram.com/sonia.gavazza/


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 | Quando sapevamo aspettare

Quando sapevamo aspettare
xilografia, tessuto
70x200 cm

 | Pachamamas

Pachamamas
acquaforte e acquatinta, carta hahnemuhle 230 g
70x50 cm

Descrizione Opera / Biografia


L’opera rimanda a narrazioni, riti, idoli e statuine votive appartenenti a culture lontane (dalla mitologia greca al medioevo, al popolo etrusco, alle culture native e animiste). Ciò che mi interessa è quella dimensione del sentire invisibile che da sempre ha portato l’essere umano a creare simboli tramite riti e immagini, dei veri e propri dispositivi collettivi e trasformativi: ovvero strumenti che connettono persone all’interno di una comunità, che trasformano, e che danno senso e valore alle cose, allo scorrere del tempo, alla quotidianità. Aspetto che forse oggi è venuto a mancare (si parla spesso di individualismo, solitudine, assenza di senso).
Da queste riflessioni nasce ”Leda, Huaca, Atalanta, Dafne”, un carosello che celebra la sacralità del quotidiano, la consapevolezza del proprio sé e l’interconnessione con chi e ciò che ci circonda, sotto forma di vasi contenenti liquidi amniotici, nuovi lari (immagini votive che nell’antica Roma si conservavano negli altari domestici per proteggere la casa), figure femminili in metamorfosi, creature selvatiche abitanti di selve ancestrali.
L’opera è pensata come un’installazione composta da quattro fogli verticali e 4 lastre di zinco al fine di far dialogare materiali, fasi differenti del processo, l’interno (il segno inciso) con l’esterno (l’inchiostro depositato sulla carta).
Perchè la grafica? Per la specificità del linguaggio e per la sua valenza poetica: attraverso lo scavare nella materia ci si indaga per poi emergere nell’atto della stampa. ”Penso che siamo sempre a caccia di qualcosa di nascosto di cui seguiamo le tracce che affiorano sulla superficie del mondo”. I. Calvino, Lezioni americane.
Biografia
Proveniente da una formazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, coltivo una ricerca artistica caratterizzata dal linguaggio della grafica e del libro d’artista. Il mio lavoro indaga i terreni delle relazioni, dello spazio interiore, dell’interazione ed entanglement, quali temi strettamente connessi all’identità e all’essenza degli esseri viventi. Numerose opere sono state esposte e oggetto di premi e segnalazioni a livello nazionale ed internazionale, tra cui la 17ª edizione della Biennale Internazionale di Incisione Acquiterme (finalista), 2026; la mostra bipersonale ”Limen” presso la Galleria Scroppo di Torre Pellice, Torino, 2026; la ”Printmaking exhibition” presso la Galleria Magber, Barcellona, ​​e Abyss Art Space, Valencia, 2025-26; la mostra tripersonale ”Beauty and change” presso la Fondazione Amendola, Torino, 2025; la 10° edizione di ”Geoje International Art Festival”, Corea del Sud, (invitata), 2024; la 9° edizione di ”International Triennial of Graphic Arts”, Sofia, Bulgaria, 2023 (finalista); il premio ”Carnello Carte ad Arte”, Isola del Liri (FR), 2024 (secondo premio), e 2023 (finalista); premio Senior Grafica Italiana (primo premio), 2023; il Concorso Internazionale di Libri d’artista, Torrita di Siena (SI), 2017 (secondo premio). Attualmente insegno Grafica d’arte e Tecniche dell’incisione presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Dal 2017 al 2022 ho lavorato come stampatrice e progettista editoriale presso lo studio d’arte Gibralfaro di Verona e dal 2022 sono membro di Archivio Tipografico, un’associazione torinese dedicata allo studio, alla conservazione e alla pratica della stampa tipografica e della stampa artistica. Dal 2021 sono direttrice editoriale di ”Hbitat”, collana di libri d’artista pubblicata a Torino da Albertina Press. Dal 2017 al 2021 sono stata membro fondatore dell’associazione Nerofumo Stampa d’arte, Cuneo.