Descrizione Opera / Biografia
Dal film al libro, dal disegno alla performance, Silvia Mantellini Faieta (1992, Pescara) utilizza un linguaggio scarno e diretto, generando una forte tensione tra l’estetica delle immagini e le idee che esse sottendono.
L’opera 6,6 mm prende il nome dalla lunghezza di un embrione al momento dell’interruzione volontaria di gravidanza. La sequenza di disegni (parte dello storyboard dell’omonimo film realizzato dall’artista) restituisce l’esperienza attraverso luoghi e oggetti: l’ingresso nelle stanze dell’ospedale, il paravento medico, il numero del letto, i pasti, i medicinali, il libro di Simone de Beauvoir, le ecografie, gli effetti personali.
I lavori di Silvia Mantellini Faieta sono stati recentemente esposti presso Orsoni Venezia 1888 (Venezia, 2026), IX Biennale del Mosaico (Ravenna, 2025), Rozenstraat Gallery (Amsterdam, 2024), Millennium Film Workshop (New York, 2024), Fondazione Clovis Salgado/Palácio das Artes (Belo Horizonte, Brasile, 2024).