OPERA IN CONCORSO | Sezione Grafica/Disegno

 | African Roulette. Il passatempo delle nuove potenze coloniali

African Roulette. Il passatempo delle nuove potenze coloniali
render di un bassorilievo digitale creato con un programma di modellazione 3d, stampa inkjet su carta fotografica hahnem
33,5 x 33,5 cm (compresa cornice: 36,5 x 36,5 cm)

Sara Vighi

nato/a a Reggio Emilia
residenza di lavoro/studio: Reggio Emilia, ITALIA


iscritto/a dal 29 mar 2026

http://www.saravighi.com


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Descrizione Opera / Biografia


L’opera, del 2024, appartiene alla serie Playtime (nel senso di “ricreazione”), dedicata ad alcuni gravi problemi che impattano su gran parte della Terra: la deforestazione dell’Amazzonia, le violenze nei territori israelo-palestinesi, la logistica delle merci infinite, l’abuso di farmaci, la diffusione capillare di armi… Nella serie, i problemi assumono le sembianze di giochi e passatempi molto comuni, perché puerile è spesso l’atteggiamento dei politici e di gran parte dell’opinione pubblica, che li sottovalutano o ne colgono in ritardo il carattere emergenziale. L’uso del gioco richiama inoltre l’atteggiamento crudelmente ludico di chi esercita violenze, sfruttamento e soprusi, calpestando, ovvero prendendosi gioco di qualsiasi forma di diritto internazionale. African Roulette denuncia in particolare l’attenzione malsana che le nuove potenze imperiali e autocratiche dedicano al continente più giovane e ricco di materie prime. I programmi propagandati parlano di aiuti allo sviluppo e di cooperazione, ma si tratta in realtà di una nuova forma di colonialismo.
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I bassorilievi digitali di Playtime (e di altre serie) sono realizzati in Hierocodic, un linguaggio visivo di carattere politico sviluppato da Sara Vighi aka Hiero (Reggio Emilia, 1969) per denunciare le storture della nostra società per molti versi fuori controllo. In tutti i bassorilievi, intorno alla figura centrale ci sono piccole forme rettangolari decorative solo in apparenza. Esse rappresentano infatti i dati personali e comportamentali raccolti e processati in origine dalle sole Big Tech e ora anche da tutte le aziende e iniziative commerciali e dalle intelligence militari, scansionando le nostre vite attraverso device tecnologici in nostro o in loro possesso. Ma a completamento della pericolosa atmosfera digitale in cui, ovunque nel mondo e in ogni situazione, tutti gli esseri umani sono immersi, queste forme soffocanti rappresentano anche le maree di fake news che inondano i mezzi di comunicazione e così i prompt più o meno appropriati con cui si animano le varie forme di intelligenza artificiale. Altre informazioni sul progetto Hierocodic si possono trovare sul sito www.hieroarchive.com.