OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Medusa contemporanea

Medusa contemporanea
colore acrilico su tela, tela con supporto
50 x 1mt

Samanta Dolcetto

nato/a a Rovigo
residenza di lavoro/studio: Calenzano, ITALIA


iscritto/a dal 31 mar 2026

https://www.instagram.com/abstract_pop/


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Descrizione Opera / Biografia


In quest’opera si reinterpreta il mito di Medusa, figura archetipica che attraversa la storia dell’arte come simbolo di paura, potere e alterità femminile. La figura nuda e raccolta su sé stessa esprime vulnerabilità, in contrasto con la tradizionale immagine mostruosa della Gorgone. La nudità, priva di erotismo, si carica di una tensione intima: il corpo piegato e il capo chino evocano una ferita interiore, il peso di una colpa non sua, richiamando l’esperienza di molte donne vittime di violenza, costrette a trasformare il trauma in silenzio o vergogna.
I serpenti, delineati con linee essenziali e colori netti, non sono più solo segni di pericolo, ma simboli di sopravvivenza e trasformazione. Come nella mitologia, dove la punizione di Medusa nasce da una violenza subita, qui le serpi diventano estensione del suo dolore e della sua forza: non un marchio di condanna, ma un segno di metamorfosi.
Il rosso dello sfondo, campo emotivo totale, richiama sangue e violenza, ma anche rabbia, passione e desiderio di riscatto.
Lo zaino verde, unico elemento esterno al corpo, introduce una nota di quotidianità: è il “bagaglio” del trauma, ma anche la possibilità di riprendere il viaggio portando con sé il dolore senza subirlo.
L’opera diventa così un ritratto della resilienza femminile: una figura che, dopo il silenzio, riconquista il proprio spazio.
La Medusa che un tempo pietrificava lo sguardo maschile ora appare vulnerabile, umana e proprio per questo più potente.