Descrizione Opera / Biografia
DESCRIZIONE OPERA: ”Da dove ci verrà la rinascita, a noi che abbiamo insozzato e vuotato tutto il globo terrestre? Solo dal passato, se l’amiamo.” (Simone Weil)
Appello al retinico: grande vetro torna piccola tela, palco cromatico per reperti sospesi, ready made sfatti dal tempo, rettificati dal suo secolare afflato impersonale. Stampi maschili collassati in un solo sintetico stampo ancestrale, strumento atavico che s’erge cornuto, sovra il quale galleggia la sposa erosa, oramai ridotta a reperto forato, relitto fantasmatico d’un tempo passato al quale inesorabilmente aderiamo per infrasottile, come rosa al maschile. E codesto passato si rivela finanche quale unica nostra sposa possibile, la cui vestizione è primordio gestuale, cavernicola pittura instabile d’una attualità primordiale. Il futuro è invero inamabile poiché potenziale, ancora tutto da attuare, da generare congiungendosi amorevolmente alla suddetta sposa inattuale, frangente reale d’una realtà terminale, quel nostro presente che, nel mentre s’invera, invero ei scompare.
BIOGRAFIA: Michele Savino è nato a Bergamo nel 1989. Ha studiato all’Accademia Carrara di Bergamo e all’Accademia di Brera. Scrive, dipinge e coltiva bonsai.