Descrizione Opera / Biografia
“Diritto di nascita” è un gonfiabile in PVC, la cui forma deriva da un dispositivo di assicurazione per arrampicata degli anni ’90 ormai in disuso. La sua origine funzionale viene svuotata e trasfigurata, dando luogo a un corpo d’aria voluminoso, instabile e privo di scopo pratico.
In resistenza alla logica funzionale e produttiva che organizza il mondo secondo l’uso e l’utile, la ricerca artistica di Martina Ferrari prende inizialmente forma in contesti estremi legati all’alpinismo, per
poi svilupparsi attraverso contro-operazioni o transfigurazioni che attraversano diversi media: ciò che un tempo era strumento tecnico, progettato per garantire sicurezza e controllo, viene convertito in una presenza fragile e ambigua, sospesa tra memoria e mutamento. La forma, pur conservando tracce della sua provenienza, si apre a una dimensione altra, in cui l’oggetto non è più definito dal suo utilizzo ma dalla sua capacità di esistere come materia trasformata.
Attraverso questo processo, “Diritto di nascita” mette in discussione la logica funzionale e produttiva che assegna agli oggetti un valore legato esclusivamente all’uso. La perdita di funzione diventa così condizione generativa: l’oggetto si libera dalla sua destinazione originaria per assumere una nuova identità, eccedente e indefinita.
In contrasto con una linea orizzontale che segue l’avvicendarsi del tempo in cui esseri viventi
devono diventare pietra, fossili e poi petrolio, e in una realtà contemporanea in cui tutto viene
indirizzato al suo utilizzo produttivo, emerge una proposta di anti-funzione e con-mutamento.
Martina Ferrari (2002, Biella) è una fotografa e artista visiva che vive e lavora tra Milano e le Alpi.
Dopo la laurea in Visual Arts alla NABA di Milano, nel 2025 ha co-fondato Mirage, uno studio indipendente di produzione foto e video radicato in una profonda connessione con l’ambiente montano
e gli sport di montagna, che esplora cortocircuiti sensoriali e narrazioni alternative attraverso una ricerca visiva fondata sulla relazione con il paesaggio. È inoltre attiva nella progettazione e produzione di mostre presso Specific, collettivo indipendente e studio di produzione con sede a Milano, attivo nei campi dell’arte contemporanea, del design e della cultura visiva.