OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | SASSIFLORA La natura si salva da sola

SASSIFLORA La natura si salva da sola
mista, sassi di fiume, tondini e piastra metallica, provette in plastica contenenti semi di passiflora, temper
h.234 cm. circa larg. 65 cm. circa prof. 57 cm. circ

Maria Carolina Arletti

nato/a a Modena
residenza di lavoro/studio: Modena, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026

http://www.mariacarolinaarletti.it


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 | SASSIFLORA La natura si salva da sola - Particolare

SASSIFLORA La natura si salva da sola - Particolare


Descrizione Opera / Biografia


SASSIFLORA
La natura si salva da sola
La pianta rampicante della Passiflora o Fiore della Passione produce numerose tipologie di fiori che hanno tutti quanti in comune la caratteristica di essere composti fisicamente da stami, stili e filamenti che i padri missionari gesuiti del XVII secolo paragonarono, rispettivamente, alle piaghe ai chiodi e alle spine del Cristo crocifisso: da cui il nome della specie.
In un tempo in cui una parte degli esseri umani deturpa il Pianeta, una parte cerca di salvarlo e una parte vive nel più totale disinteresse sul tema, emerge e si fa vivo il desiderio di immaginare, se non addirittura di credere, che la natura metta in pratica un proprio potenziale immunitario ponendo, tra sé stessa e l’uomo, la barriera autoprotettiva della ‘passione rigenerante’. Una passione così potente da dare vita a nuove essenze superstiti, costituite non da fibre vegetali, bensì da elementi di pietra e ferro comunque in grado di contenere e trasmettere la vita.
L’installazione proposta si strania completamente dalla morfologia dell’essenza floreale autentica; la passiflora diviene ‘sassiflora’ poiché è di sassi che sono formati i suoi fiori, alla sommità dei quali trova sede una capsula contenitiva di veri semi della pianta: estraendo dalla nicchia d’appoggio la capsula, diviene possibile aprirla e, mediante un’azione performativa, spargerne i semi sulla terra circostante dando così esito al ciclo naturale di germinazione.
Poi, con un leggero tocco, si può imprimere anche solo a uno stelo un movimento che, attraverso il contatto che si trasmettono gli elementi, dà vita alla ‘pianta’ come se il vento l’accarezzasse…
Maria Carolina Arletti vive e lavora a Modena.
L’aspetto identitario appartenente alla società dei consumi e i temi strettamente legati all’esistenza dell’individuo, impegnato e concentrato sul tempo reale, con tutto ciò che l’umanità e le contingenze presentano, divengono i soggetti dominanti.
Si occupa anche di produzione di installazioni che spaziano dalla piccola alla grande dimensione. Ha prodotto interventi urbani accompagnati spesso al coordinamento di video tematici. Ha esposto in manifestazioni personali e collettive e sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero. Affianca da sempre la propria ricerca espressiva alla professione di architetto.