OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | INCOMPLETEZZA

INCOMPLETEZZA
pittura ad olio, acrilico oro, tela
100x70

Maria Caiazzo

nato/a a CASTELLAMMARE DI STABIA
residenza di lavoro/studio: BOSCOREALE, ITALIA


iscritto/a dal 27 apr 2026

https://www.mariacaiazzo.art


visualizzazioni: 98

SHARE THIS

Altre opere

 | INCOMPLETEZZA

INCOMPLETEZZA
pittura ad olio, acrilico oro, tela
100x70

Descrizione Opera / Biografia


Quest’opera raffigura un corpo femminile volutamente incompleto, frammentato, sospeso tra presenza e assenza. L’incompletezza diventa simbolo di una perenne insoddisfazione, di una ricerca continua di perfezione che non trova mai compimento.
Le proporzioni accentuate e l’eccessiva magrezza non sono un ideale estetico, ma una denuncia. L’opera riflette sulle pressioni imposte dalla società contemporanea, che spesso riduce il corpo femminile a modello irraggiungibile, generando fragilità e conflitto interiore.
Attraverso questa figura, l’artista mette in discussione gli standard estetici dominanti e invita a una riflessione profonda sull’identità, sull’autenticità e sull’accettazione di sé.
BIOGRAFIA: Maria Caiazzo è un’artista contemporanea il cui lavoro nasce da una ricerca personale sull’identità, la dualità e le trasformazioni emotive. Attraverso una pittura figurativa attraversata da elementi geometrici e simbolici, costruisce immagini in cui convivono fragilità e forza.
La figura femminile è un elemento ricorrente: non rappresenta un soggetto preciso, ma uno spazio in cui si intrecciano esperienza personale e dimensione universale. Il corpo diventa luogo di tensione, attraversato da strutture che lo contengono, lo modificano o lo mettono in discussione.
Il suo linguaggio si sviluppa tra figurazione e astrazione, utilizzando contrasti netti, campiture e segni essenziali. La ricerca non è orientata alla rappresentazione, ma alla costruzione di un equilibrio instabile tra presenza e limite.
Il suo lavoro si inserisce nel contesto dell’arte contemporanea, con l’intento di creare immagini che non si esauriscono nello sguardo, ma che restano come spazi di riflessione aperti.