OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Palcoscenico delle apparenze

Palcoscenico delle apparenze
acrilico su carta, legno
50x40

Marco Labru

nato/a a Corleone
residenza di lavoro/studio: Prato, ITALIA


iscritto/a dal 15 apr 2026

https://www.instagram.com/marcolabru?igsh=mxrkytdvdjz3cg1xmg==


visualizzazioni: 113

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Altre opere

 | Vendo peccati

Vendo peccati
acrilico, tela, in fase di lavorazione
120x95

Descrizione Opera / Biografia


”Palcoscenico delle apparenze” è una critica aperta al consumismo sociale. Al centro dell’opera domina una bocca monumentale: un varco oscuro che simboleggia la fame insaziabile di visibilità della nostra epoca.
​In netto contrasto si staglia un’oliva, resa con una ricchezza di dettagli che la distingue dal resto della composizione. Ho scelto di renderla con una cura quasi ossessiva perché incarna un inganno della nostra mente: l’idea che possedere quell’oggetto o vivere quel momento sia la chiave per perfezionare la nostra maschera e ottenere l’applauso del pubblico.
​Attorno a questo nucleo orbita una folla di volti, espressione di un’umanità prigioniera di un sistema che ci spinge a consumare vite standardizzate. Quasi tutti i personaggi rivolgono i propri sguardi direttamente verso l’osservatore: non c’è interazione tra di loro, ma solo una continua e silenziosa richiesta di approvazione verso l’esterno. Cercano una connessione, eppure restano tragicamente isolati nella propria ostentazione.
​Attraverso un linguaggio che fonde l’energia della Pop Art con la distorsione del Surrealismo, metto in scena il contrasto tra l’euforia del colore e la solitudine che si cela dietro ogni posa. È una denuncia alla bulimia dell’immagine, dove l’individuo finisce per essere divorato dal suo stesso bisogno di apparire.
-Bio
Il mio percorso artistico si fonda sulla pratica costante del disegno che vivo come una vera e propria necessità espressiva. Ho definito la mia cifra stilistica sotto la guida del maestro Paolo Tesi, un’esperienza fondamentale che mi ha permesso di affinare la capacità di trasformare l’idea in un segno grafico deciso e strutturato.
La mia evoluzione tecnica è stata segnata da un decennio dedicato esclusivamente allo studio dell’aerografo, un periodo di disciplina che mi ha portato a padroneggiare il controllo estremo del colore e delle sfumature. Oggi, ho trovato la mia sintesi ideale nell’integrazione tra l’aerografo e la pennellata acrilica.
Dopo anni di attività su commissione e partecipazioni a estemporanee nel territorio toscano, ho intrapreso una fase di pura ricerca personale.
La mia indagine attuale si muove nel territorio del surrealismo contemporaneo, dove utilizzo campiture sature per decontestualizzare elementi del quotidiano, caricandoli di valenza simbolica e psicologica.
Al centro della mia estetica risiede la ”Critica Sociale”: un’analisi sulle maschere e sulle contraddizioni umane in cui distorco proporzioni e contesti per innescare un corto circuito visivo nell’osservatore.
-Nel 2026, la mia opera ”Palcoscenico delle apparenze” è stata insignita della Menzione d’Onore della Giuria all’VIII Premio Internazionale Giglio Blu di Firenze