OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | GENERALE NUDO

GENERALE NUDO
pittura acrilica su battipanni in rattan e 3 decorazioni militari, rattan e metallo
cm.81 x 60

GUIDO DI NOTTE

nato/a a ROMA
residenza di lavoro/studio: ROMA, ITALIA


iscritto/a dal 30 mar 2026


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Descrizione Opera / Biografia


BIOGRAFIA:
Guido Di Notte concentra la propria ricerca nell’irriverente e fecondo spirito creativo che ha percorso il Novecento fino ai giorni nostri sovvertendo le gerarchie estetiche tradizionali, introducendo l’ironia, il nonsense e il paradosso come strumenti concettuali di espressione artistica. L’eco di queste provocazioni risuona nelle sue opere che sfidano le comuni aspettative, decostruiscono le narrazioni consolidate e sollecitano a rivedere il nostro rapporto con lo sterile conformismo dominante. Altro filo conduttore della sua produzione è il primato dell’idea rispetto alla qualità materiale dei lavori che l’autore invita a considerare non tanto come oggetti da contemplare, quanto come un processo intellettuale che suscita nuove forme di pensiero e percezione. In questa prospettiva l’importanza della maestria tecnica, il ”saper fare” tradizionale diventa secondario. Ciò permette all’imprevisto e all’impensato di emergere, creando quella che Umberto Eco definiva ”opera aperta”, caratterizzata da una molteplicità di interpretazioni possibili e da un continuo dialogo tra autore e spettatore.
Per Guido Di Notte creare è prima di tutto un rovistare, fuori o dentro di noi. Fuori, spesso in luoghi improbabili, troviamo cose interessanti, oggetti qualsiasi, non belli, che emanano un’aura speciale, qualità visive e tattili assolutamente uniche. Le Corbusier li chiamava “oggetti a reazione poetica“. Per notarli bisogna guardare con occhi diversi, con lo sguardo della creatività, fare attenzione agli scarti, isolarli e poi trasferirli in uno spazio creato per loro, dove possono dialogare con altri frammenti e iniziare un nuovo percorso.
I lavori di Guido Di Notte spaziano dalle composizioni di ready made e objets trouvés, ai collages, alle combustioni e alle ossidazioni naturali. Questa pratica, che privilegia elementi apparentemente insignificanti e trascurati, rivela il fascino nascosto della materia e offre una chiave di lettura per superare i limiti della soggettività e delle abitudini percettive, mentre nuovi significati emergono dalle loro inattese combinazioni.