Descrizione Opera / Biografia
Il mio lavoro si sviluppa a partire da soggetti ordinari, spesso legati allo spazio domestico o a situazioni di prossimità: un davanzale, un oggetto dʼuso, un frammento di cibo. Lʼimmagine è il risultato dellʼimmediatezza della distrazione quotidiana: una costruzione lenta di unʼimmagine frutto di uno sguardo passeggero
ma ripetitivo, abitudinario, familiare. Qui presento tre frammenti di realtà consecutivi, come fossero oggetti o spazi apparentemente vuoti su cui soffermarsi al nostro passaggio. La prossimità e la vicinanza diretta con le cose rappresentano ciò che di più reale può presentarsi allo sguardo. Mi interessa lavorare su ciò che è più vicino, su ciò che normalmente resta ai margini dello sguardo. La vicinanza diventa una condizione: le cose si impongono come presenza, senza bisogno di essere trasformate. Il piccolo formato obbliga a una visione ravvicinata e costruisce un rapporto diretto e intimo con lʼimmagine. Elementi semplici diventano campi di indagine, in cui il segno insiste su variazioni minime, densità e discontinuità.