OPERA IN CONCORSO | Sezione Grafica/Disegno

 | Chiedi a chat gpt

Chiedi a chat gpt
immagine generata con ai, carta
21cm x 29,7 cm

Giulia Sorrentino

nato/a a Lecco
residenza di lavoro/studio: CALOLZIOCORTE, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026


Under 35

https://www.instagram.com/giuliasorrentinoart/


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mista, screenshot, fiori e foglie pressati (re nudo montalbano lecco 1971 video su youtube pubblicato da luciano frigerio)
10 stampe 29,7 cm x 42 cm

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fotografia, digitale
29,7 cm x 42 cm

 | Con-tatto

Con-tatto
collage, tempera
29,7 cm x 42 cm

Descrizione Opera / Biografia


“Chiedi a chat gpt” è una frase che appartiene ormai al linguaggio quotidiano, un riflesso automatico di fronte a qualsiasi dubbio o necessità di conoscenza.
L’opera si inserisce in questo gesto ripetuto, senza modificarlo né commentarlo esplicitamente. Tuttavia, proprio nella sua apparente neutralità emerge una tensione: la possibilità di ottenere risposte immediate riduce il tempo della ricerca, eliminando quella distanza che tradizionalmente permette alla conoscenza di sedimentarsi.
Il riferimento al carattere Bodoni, storicamente legato alla stampa e alla costruzione materiale del sapere, introduce una contraddizione: un’estetica della lentezza, dell’autorevolezza e della durata si sovrappone a un contenuto che appartiene all’immediatezza e alla circolazione rapida dell’informazione.
Allo stesso tempo, l’opera è stata generata attraverso ChatGPT, lo stesso strumento evocato dal testo. In questo slittamento si apre una tensione tra produzione e delega, tra autore e dispositivo, dove il gesto creativo coincide con il gesto del chiedere.
Le ricerche scolastiche svolte sulle enciclopedie richiedevano tempo, fatica e attraversamento. In quel processo, lo sforzo non era un ostacolo ma una condizione della comprensione e della memoria.
In questo contesto, sapere e dimenticare tendono a coincidere. La risposta, priva di sforzo, rischia di perdere peso e durata.
L’opera non propone una critica diretta, ma espone una condizione: un sapere sempre disponibile, ma sempre meno attraversato.
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Dopo la formazione al Liceo Artistico Medardo Rosso di Lecco e la laurea in Scienze dei Beni Culturali all’Università degli Studi di Milano, sviluppa una pratica che intreccia arti visive, teatro e narrazione.
Dal 2015 prende parte a progetti artistici e performativi sul territorio, affiancando alla produzione personale collaborazioni teatrali e attività curatoriale. Tra il 2018 e il 2019 frequenta lo studio dell’artista Afran insieme a un gruppo di giovani artisti, partecipando a incontri di disegno dal vero e confronto collettivo.
Nel 2019 è tra i fondatori del collettivo Teste di Idra, impegnato nella valorizzazione di luoghi culturali attraverso installazioni temporanee. Nel 2023 co-fonda Aleph Collettivo, con cui espone in mostre e festival. Nello stesso anno è segnalata al Premio Combat Prize (sezione installazione).
La sua ricerca si sviluppa tra fotografia, illustrazione, installazione e performance, indagando il rapporto con la natura, l’immaginario arcaico e la tensione tra femminile e maschile.