OPERA IN CONCORSO | Sezione Video

Giulia Mattavelli

nato/a a Milano
residenza di lavoro/studio: Milano, ITALIA


iscritto/a dal 10 apr 2026


Under 35

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Descrizione Opera / Biografia


È possibile portare alla luce gesti capaci di rivelare dimensioni sommerse del dispositivo?
(B.Grespi, Il cinema come gesto. Incorporare le immagini, pensare il medium, Aracne edizioni, 2017)
Un corpo sospeso nell’acqua sembra protendere le braccia verso qualcosa che non vediamo. Tende le braccia ripetutamente fin quando il gesto si trasforma in un altro e poi un altro ancora. Non è possibile stabilire il momento in cui cambia eppure ad un certo punto, è cambiato. Accade impercettibilmente.
Granuli riflette sulla natura ontologica del dispositivo audio visuale ponendo l’attenzione sulla dimensione temporale resa visibile dalla reiterazione del gesto e del suono. Così, lo spettatore si trova di fronte ad un loop visivo e sonoro che tende a uno stato di ipnotica sospensione.
Il punto di partenza di Granuli è stato quello di individuare l’unità minima che permette di percepire il movimento e il suono: il frame nel primo caso, il grano nel secondo.
Due è il numero di frame necessari per trasformare l’immagine statica in movimento ed è grazie all’aumentare dei frame che il gesto diventa sempre più ampio e muta. Mentre il numero dei frame stabilisce il ritmo dell’azione, il corpo umano - che qui ha un’ identità non definita - perde la sua centralità di soggetto e diventa oggetto che rende visibile un concetto di tempo non lineare bensì ciclico.
Dal punto di vista sonoro viene esplorata la singola unità indivisibile dell’audio digitale: il grano. Attraverso la sintesi granulare della voce e dei sintetizzatori emerge una texture avvolgente e immersiva, subacquea.
In questo modo il suono rimanda alla ciclicità dell’azione e alla sensazione che ne deriva,
sganciandosi dal gesto e svolgendo una funzione extradiegetica; si crea così una distanza tra il corpo dello spettatore e quello dell’opera. Ancora una volta il corpo ritratto perde il suo significato e ne rimane il senso ritmico e inesorabile.
L’installazione è in divenire ed è pensata per essere fruibile in ogni istante del suo ciclo. Inizio e fine perdono del loro significato. Il loop è un elemento tecnico necessario per mantenere l’essenza del progetto e l’ascolto stereofonico permette di esplorare la sua natura immersiva.