OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

 | Camo

Camo
stampa fine art, cornice in frassino, stampa fine art
dittico 66 x 44 cm cad.

Giacomo Mallardo

nato/a a Bra (CN)
residenza di lavoro/studio: Bologna, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026


Under 35

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stampa su carta fotografica, cornice in alluminio satinato
22 x 30.5 cm cad.

Descrizione Opera / Biografia


CAMO
Camo esplora la relazione mimetica tra figura e contesto, annullando la distanza tra soggetto e sfondo costruendo un equilibrio in cui il corpo si fonde con l’ambiente, diventando parte integrante del paesaggio.
L’immagine nasce da una situazione casuale, o apparentemente tale: una fotografia di un’opera performativa mai conclusa e mai realizzata.
Nella stratificazione dello studio diventa un elemento dimenticato, un complemento d’arredo, fino a disperdersi.
Le fotografie raccontano la riscoperta di un lavoro non voluto che va a trovare la sua dimensione ideale senza tenere conto delle volontà dell’artista, ma solamente delle proprie, diventando parte integrante di un sistema nel quale va a camuffarsi.
Lo sguardo è chiamato a cercare, a interrogare l’immagine, in un processo che richiama il voyeurismo: osservare senza essere visti, cogliere il soggetto in un momento di apparente invisibilità.
In questo dialogo tra visibile e invisibile, Camo lavora sull’occultamento e sulla possibilità di vedere oltre ciò che appare immediatamente.
L’immagine diventa così strategia di mimetizzazione, capace di svelare l’intimità nascosta del reale.
BIO
Giacomo Mallardo (Bra, 2000) è un artista visivo di base a Bologna dove è membro dell’artist-run space Gelateria Sogni Di Ghiaccio.
La sua ricerca si muove tra installazioni scultoree e fotografia, indagando le possibilità percettive della forma in relazione allo spazio, con una particolare attenzione al dialogo che instaurano con l’oggetto e il materiale.
All’interno del suo lavoro, il rapporto tra soggetto e contenuto alterna situazioni di frizione a momenti di complementarietà, collocandosi nella zona di limite tra il visibile e l’invisibile, il mimetico e l’evidente, generando un cortocircuito.
L’immagine è quindi il punto di partenza e di arrivo della sua pratica: frammenti provenienti dalla cultura pop, elementi architettonici e giochi di luce si alternano, alludendo a nuove possibili narrazioni.