Descrizione Opera / Biografia
”Ballo mascherato con assassinio” è una della serie di opere dedicate al tema dello ”zombie”, o meglio al concetto filosofico di “zombie” (dalle traduzioni inglesi possibili: “corpo senza anima” o ”anima senza corpo”). In questo caso ho utilizzato personaggi ispirati alle figure dei dipinti veneziani del ‘700, in particolare di Pietro Longhi; riferiti a persone reali o inventate. Li ho calati in una situazione veneziana dell’epoca, come in un giallo: la storia si sviluppa frammentaria seguendo una lettura che va dal particolare all’insieme senza fornire spiegazioni, seppur con vari livelli di lettura.
Sulla sinistra immagini si accendono nel muro, inizialmente pensate come un retroscena del “caso da risolvere” (l’assassinio), sono poi mutate in simboli e liberamente esalate dall’inseguimento del pennello: la maschera ad esempio è un simbolo eloquente di espressione di sé, quindi legata alla vitalità e mortalità delle persone; l’animale a sua volta, simbolo dell’anima, viene rappresentato in diversi momenti di relazione con l’uomo.
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Francesco Ronchi (Venezia, 1996) vive e lavora a Venezia.
Ha conseguito il Diploma di I Livello nel 2020 e quello di II Livello nel 2022 in Discipline Arti Visive e Discipline dello Spettacolo - indirizzo Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, nell’atelier di Carlo Di Raco e Martino Scavezzon.
Tra i progetti e mostre recenti: ”Daydreaming”, esposizione collettiva curata da Sabrina Comin, Villa Filanda Antonini, Villorba (TV); ”Mostra finlisti Premio Nocivelli 2025”, Casa del Capitano, Rocca di Lonato (BS); ”Delle foreste e delle acque”, esposizione collettiva a cura di Gianluca D’Incà, Dolomiti Contemporanee, Nuovo Spazio espositivo di Casso (2023); ”Extra Ordinario Workshop”, Vulcano Agency e Accademia di Belle Arti di Venezia, Antares, Marghera (VE) (2020 - 2022); ”Monza Biennale Giovani 2021”, Villa Reale, Monza (premio acquisto, 2021).