OPERA IN CONCORSO | Sezione Grafica/Disegno

 | Missing

Missing
mista polimaterico-incisione sperimentale, lastra di metallo
100x40 cm

ELISABETTA ACCOTO

nato/a a MAGLIE(LE)
residenza di lavoro/studio: Roma, ITALIA


iscritto/a dal 31 gen 2026

http://www.spaziogem.it


visualizzazioni: 92

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Altre opere

 | C’era una volta l’America

C’era una volta l’America
mista/incisione sperimentale, lastra di metallo
100x40 cm

Descrizione Opera / Biografia


Scheda tecnica
Titolo: Missing
Dimensione: 100x40cm
Tecnica : tecnica mista incisione sperimentale
Supporto: lastra di metallo
Lastra di metallo incisa e stratificata, segnata da tracce di stampa, volti e frammenti testuali. L’opera evoca la memoria collettiva, il passare del tempo e l’idea del viaggio come attraversamento sociale e interiore. Un paesaggio visivo sospeso tra presenza e assenza.
Quest’opera si presenta come una lastra di metallo segnata da incisioni e residui di stampa, in cui l’immagine non si offre mai come unità stabile, ma come stratificazione di tracce. Volti, parole e superfici consumate emergono e scompaiono, costruendo un campo visivo in cui la memoria è frammentaria e continuamente riscritta.
Il metallo, materiale resistente e industriale, diventa qui supporto vulnerabile: inciso, abraso, attraversato dal tempo. La superficie trattiene segni di una società in movimento, fatta di identità parziali, presenze evanescenti e narrazioni interrotte. Il viaggio non è rappresentato come spostamento geografico, ma come condizione esistenziale: un attraversamento di stati, epoche e ruoli sociali.
Il tempo agisce come forza corrosiva e generativa allo stesso tempo, cancellando e rivelando. In questo processo, l’opera si configura come archivio instabile, in cui ciò che manca — il “missing” — diventa elemento centrale, spazio di riflessione sul rapporto tra individuo e collettività, tra memoria privata e immaginario condiviso.
Elisabetta Accoto
BIOGRAFIA
Elisabetta Accoto: L’Estetica dell’Assenza e la Materia Memoria
Elisabetta Accoto è un’artista visiva, art director e docente la cui indagine concettuale si muove lungo il sottile confine che separa la materia dall’essenza. La sua ricerca, avviata nel 2000 con il diploma in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, trova il suo nucleo originario nella riflessione sul ”segreto delle cose”. Ispirandosi alla poetica dell’assenza di Domenico Gnoli, Accoto trasforma l’oggetto in un pretesto per esplorare ciò che non è visibile, ma profondamente presente.
Tra Sperimentazione e Impegno Civile
Il percorso dell’artista si distingue per una profonda consapevolezza dei materiali. Dalle prime incisioni della serie Mondo Sorriso — dove polveri e scarti industriali su lastre metalliche diventano messaggi universali privi di destinatario — fino alle recenti sperimentazioni sulla ”materia invisibile”, Accoto esplora il potenziale semantico del rifiuto.
Nelle sue ultime produzioni, l’artista opera una sorta di alchimia contemporanea:
• Micropitture: Realizzate con microplastiche e scarti organici, frammenti di un’antropizzazione invasiva.
• Transmedialità: Il passaggio alla digitalizzazione trasforma lo scarto in sorgenti luminose, microcosmi visivi che invitano a una riflessione critica sul consumo e sulla sostenibilità.
Una Vocazione Multidisciplinare
La sua figura professionale si articola in una rara sintesi tra creazione, didattica e gestione culturale. Dal 2008 è docente di ruolo per il Ministero dell’Istruzione e del Merito, un ruolo che nutre e si nutre della sua attività di ricerca. La sua formazione specialistica — che spazia dal management dello spettacolo alla tutela del patrimonio — converge dal 2019 nella direzione di SpazioGem a Roma. Questo studio d’arte e associazione culturale rappresenta oggi un polo nevralgico per la promozione delle arti visive, dei workshop e della progettualità curatoriale.
Presenza nel Sistema dell’Arte e Riconoscimenti
Attiva dal 2014 nel movimento del Presenteismo, Elisabetta Accoto ha consolidato la propria posizione nel panorama nazionale e internazionale partecipando a prestigiosi premi e rassegne. La sua traiettoria espositiva e concorsuale vanta presenze costanti in contesti di alto profilo:
• Rassegne Internazionali: Arte Laguna Prize (edizioni 19/23/26), Luxembourg Art Prize (dove ha ottenuto il Certificato di Merito Artistico 2025), Artavita25, Circle Foundation25 e il Premio Modigliani (23/26).
• Contesti Nazionali di Prestigio: Premio Terna, Combat Prize 25, Quotidiana ’06, Mellone Art Prize 25, e le partecipazioni a Rome Art Week (24-25).
Impegno Istituzionale: Il concorso “Costruire la pace” presso l’Università La Sapienza di Roma, i concorsi BeNatural/BeWild e il Premio Zanolo (vinto al Concorso Nazionale di Pittura Contemporanea del Comune di Trivero). A questi si aggiunge il riconoscimento del Premio Celeste 05, che l’ha selezionata come artista di rilievo per la media communication, confermando la capacità del suo lavoro di dialogare con i nuovi linguaggi della contemporaneità. La Realizzazione plastico urbano per la riqualificazione del centro storico della città di Giurdignano (Le) ’08.
Si rimanda al cv artistico link e sito
https://www.canva.com/design/DAGEhx1F_j8/Ynjjzl5pVfqkUXt0U2a_sw/view?utm_content=DAGEhx1F_j8&utm_campaign=designshare&utm_medium=link&utm_source=publishsharelink&mode=preview
www.spaziogem.it