OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Linea, traccia di esistenza

Linea, traccia di esistenza
mista termoformatura, film plastici
80 x40x 80 cm

Devid Biscontini

nato/a a Gualdo Tadino
residenza di lavoro/studio: Corciano, ITALIA


iscritto/a dal 23 mar 2026

https://devidbiscontini.simdif.com/


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Altre opere

Descrizione Opera / Biografia


Linea: traccia di esistenza
In questa serie, la forma non si presenta come compiuta, ma come evento in atto.
Le sculture non descrivono un corpo: lo intercettano nel momento in cui accade.
La linea che attraversa le superfici non è un elemento grafico né un dispositivo compositivo.
È una presenza necessaria, una emersione minimale che introduce una soglia:
il punto in cui la materia smette di essere indeterminata e comincia a farsi esistenza.
Queste figure sembrano affiorare da uno stato precedente alla forma, da una condizione di sospensione in cui il visibile non è ancora stabilizzato.
La superficie resta instabile, vibrante, come se il corpo fosse ancora in fase di definizione.
In questo contesto, la linea agisce come asse generativo: non divide, ma orienta, non incide, ma rende possibile.
È una traccia primaria, essenziale, che non rappresenta qualcosa ma coincide con un accadere.
Segna il passaggio da un “non ancora” a una presenza, da una latenza a una manifestazione.
La materia, attraversata da questa linea, non si chiude mai in un’identità definitiva.
Rimane aperta, esposta, in tensione tra interno ed esterno, tra apparizione e dissoluzione.
Lo spettatore non è chiamato a riconoscere una figura, ma a sostare in questo passaggio, in questa soglia percettiva e mentale.
Linea: traccia di esistenza non è quindi un titolo descrittivo, ma una dichiarazione di metodo.
Indica una pratica che lavora sul limite minimo del visibile, dove la scultura non rappresenta il mondo, ma lo fa emergere.
Biografia
Devid Biscontini, è un artista che indaga le potenzialità espressive della materia plastica attraverso un processo di termoformatura unico nel panorama contemporaneo. Utilizzando film plastici coestrusi, Biscontini modella le sue sculture con il calore, generando superfici materiche e complesse, caratterizzate da fusioni, lacerazioni e stratificazioni cromatiche.
Il suo lavoro si colloca al confine tra pittura e scultura, creando un “falso trompe-l’oeil” dove la materia industriale assume un aspetto organico e quasi pittorico. Questa tensione tra artificio e naturalezza invita lo spettatore a riflettere sul rapporto tra materia, forma e percezione.
Protagonista di eventi come Milano Scultura, Biscontini propone un linguaggio plastico che fonde rigore tecnico e spontaneità gestuale. Le sue opere sono metafore di metamorfosi, trasformando un materiale quotidiano in segno poetico e visivo, ampliando i confini della scultura contemporanea.
Instagram: @devid.artplast