OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Identità ridefinite

Identità ridefinite
mista (argilla, catrame, piante), basamenti in argilla, cardi, pungitopo, catrame
variabili

Chiara Niccoli

nato/a a Firenze
residenza di lavoro/studio: Firenze, ITALIA


iscritto/a dal 28 apr 2026


Under 35


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Altre opere

 | Identità ridefinite

Identità ridefinite
tecnica mista (argilla, catrame, piante), basamenti in argilla, cardi, pungitopo, catrame
dimensioni variabili

 | PIANGERANNO DOPO

PIANGERANNO DOPO
portiera posteriore sinistra toyota rav 4
118 x 104 x 16 cm

 | Veduta dell’installazione dell’opera Identità ridefinite e PIANGERANNO DOPO

Veduta dell’installazione dell’opera Identità ridefinite e PIANGERANNO DOPO
tecnica mista, basamenti in argilla, cardi, pungitopo, catrame; portiera posteriore sinistra toyota rav 4
dimensioni variabili; 118 x 104 x 16 cm

Descrizione Opera / Biografia


Un insieme di piante nere occupa lo spazio innalzandosi verticalmente grazie a basamenti di argilla.
Cardi e pungitopo, estirpati dal loro ambiente naturale, subiscono un processo di immersione nel catrame che ne annulla ogni distinzione cromatica: il nero li uniforma e ne sospende la vitalità organica, dando origine a un paesaggio monocromatico.
In questa metamorfosi, la materia bituminosa non agisce come forza totalmente annullante, ma ne ridefinisce la presenza.
Le piante, pur contaminate, assorbono l’atto invasivo integrandolo nel proprio essere scaturendone una nuova identità che non nega l’origine ma la trasforma.
La selva, nella sua molteplicità, richiama una pluralità di identità che hanno attraversato la medesima trasformazione, dove ogni pianta è il simulacro di un’esistenza che ha subito un mutamento.
L’opera rispecchia un’assimilazione personale del contesto contemporaneo e porta avanti un percorso artistico dove gli oggetti si fanno portavoce di risonanze interiori.
Il lavoro spinge chi osserva a confrontarsi con la propria interiorità, ricercando un equilibrio tra fragilità e forza, tra perdita e rigenerazione.
Questa indagine prende corpo attraverso la metamorfosi della materia, invitando lo spettatore a trovare una connessione intima con l’opera.
L’installazione è concepita come una struttura adattabile allo spazio espositivo: la selva non richiede un numero fisso di elementi, purché vi sia la presenza del gruppo inteso come coralità di esistenze.
Chiara Niccoli (Firenze, 1998) vive e lavora tra Firenze e Bologna.
Dopo aver conseguito il diploma accademico di primo livello presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 2022, ha proseguito la propria specializzazione a Bologna, dove nel 2026 ha completato il corso di studi magistrale presso l’Accademia di Belle Arti, evolvendo e maturando la propria indagine visiva.
Ha partecipato a mostre collettive tra le quali si distinguono recentemente: Suoni (2026), nell’ambito di Artcity Artefiera Bologna, a cura di Luca Caccioni; Dentro l’Esprit (2025) presso il Padiglione dell’Esprit Nouveau a Bologna, a cura di Mariolina Catani (Tank Serbatoio Culturale, nnnaaammm); The image thinking, sulle possibili interpretazioni dell’immagine (2025) presso la Galleria Studio G7 di Bologna, a cura di Giovanna Caimmi e Leonardo Regano con il coordinamento di Maria Rosa Cuccitto.
Sempre nel 2025 ha preso parte a Inazioni solido intenso nulla presso AF gallery (Bologna), a cura del Collettivo Urano.
Tra i progetti del 2024 si segnalano la mostra Per un’idea del colore presso Casa Saraceni (Bologna), a cura di Luca Caccioni con la collaborazione di Olivia Teglia e Luca Campestri, e la partecipazione a Taking Care - Azioni di Cura Urbana per Artcity Artefiera Bologna, a cura di Camilla Casadei, Gino Gianuizzi e Paola Binante.