Descrizione Opera / Biografia
L’opera è la prima della serie degli “Orizzonti”, che si pone l’obbiettivo di uscire dai
confini quadrangolari della tela e restituire allo spettatore una scena più simile a
quella a cui ci si troverebbe di fronte in alta montagna: un orizzonte immenso che
inquadra un paesaggio altrettanto vasto.
In questo tentativo le opere pittoriche incorporano elementi di falegnameria nella
realizzazione dei pannelli laterali, unendo più pratiche per creare un oggetto che sia
opera d’arte a tutto tondo.
Il Dente del Gigante si staglia acuminato su un cielo in tempesta che ne sferza le
creste e i ghiacciai con gonfie nuvole.
Carlo Galofaro nasce a Torino l’8 Luglio del 2000, fin da piccolo
dimostra una particolare propensione e portamento per il disegno
iscrivendosi a un’accademia privata all’età di 11 anni.
Negli anni le sue suggestioni principali provengono dalle montagne,
una costante visiva del panorama della provincia di Torino e anche
sua grande passione portata avanti prima attraverso lo scautismo e poi
privatamente iniziando a praticare alpinismo.
Al termine del liceo decide di dedicarsi anche alla pittura e si iscrive
all’accademia di belle Arti di Torino. Oggi dipinge e disegna da libero
professionista e autodidatta.
Il Fluttuante
Questa ”entità”, si è negli anni sviluppata in quello che è
oggi partendo da profonde riflessioni sulla società,
sull’arte e sul rapporto dell’uomo con esse: la
modernità, arrivata al suo capolinea inevitabile, ha
estraniato completamente l’uomo dal rapporto
millenario che ha sempre avuto con la natura. Il
Fluttuante rifiuta il paradigma post-moderno e riporta
all’attenzione la natura nella sua nuda forma in quanto
elemento incorruttibile dal post-moderno: bellissima e
terribile, ammaliante e pericolosa. Essa viene
raccontata attraverso una pittura che vuole essere
delicata e di impatto allo stesso tempo, integrando
elementi sia occidentali che orientali.
Il Fluttuante è il grido silenzioso al crepuscolo della modernità.