OPERA IN CONCORSO | Sezione Grafica/Disegno

 | Tete d’Ife

Tete d’Ife
linoleografia con gaufrage, carta rosaspina
100x70

Anthea Vecchia

nato/a a Parigi
residenza di lavoro/studio: Firenze, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026


Under 35


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Descrizione Opera / Biografia


‘La tête d’Ife’ fa riferimento ai reperti archeologici rinvenuti nel 1938 a Ife, in Nigeria, centro fondamentale della cultura yoruba. Proprio la gli artigiani, già migliaia di anni fa, realizzavano teste in bronzo e terracotta di grande realismo, frutto di una profonda conoscenza anatomica e tecnica.
Numerose opere sono conservate al Nigerian Museum di Lagos, mentre altre si trovano in musei e collezioni occidentali, come il British Museum. Sono tra i protagonisti del tema della restituzione dei manufatti sottratti in Africa Occidentale durante il periodo coloniale. Un argomento complesso, che negli ultimi anni ha prodotto pochi risultati concreti e resta spesso confinato al dibattito teorico.
Nell’incisione emergono elementi leggermente stranianti, che introducono una lettura critica di questo contesto. La testa non è più solo un oggetto, ma una presenza in movimento: sta per intraprendere un ritorno simbolico verso la propria terra d’origine.
Lo sguardo è rivolto all’orizzonte, dove si intravedono forme che richiamano la sua casa. È un’immagine di passaggio, sospesa tra distanza e appartenenza, tra storia e possibilità di restituzione.
Biografia:
Anthea Vecchia è una giovane artista italo-beninese nata a Parigi nel 1997. La sua formazione artistica è iniziata in Italia diplomandosi al liceo artistico Alberti a Firenze in pittura e scultura, poi frequentando l’indirizzo di Grafica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove ha ricoperto il ruolo di supporto alla didattica attraverso una borsa-lavoro, con cui ha assistito studenti e professori nel laboratorio di incisione. Infine ha ottenuto la laurea magistrale sempre in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna a marzo 2025. La sua ricerca è protesa alla valorizzazione storico-culturale delle sue origini, il Benin, e ad una ricerca identitaria in un inesorabile connubio tra il continente africano e l’Occidente, risultato che ne deriva dai sentimenti e dalle esigenze espressive della diaspora moderna.
Vincitrice del Primo Premio Ilaria Ciardi 2024, ha partecipato a premi ed esposizioni nazionali ed internazionali. Dal 2025 è tecnico, stampatrice e artista residente al Paris Print Club e la sua produzione artistica si svolge tra Firenze e Parigi.