OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Learning to disappear

Learning to disappear
ossidazione su rame, rame
180x120 cm (dittico)

Alice Romano

nato/a a San Benedetto Del Tronto (AP)
residenza di lavoro/studio: Milano, ITALIA


iscritto/a dal 04 apr 2026


Under 35

https://www.aliceromano.it/


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Il luogo in cui ottenendo si perde e perdendo si ottiene
ossidazione su rame, rame
90x120 cm

Descrizione Opera / Biografia


Il mio lavoro nasce dall’interesse per il fuoco come forza generativa. Prima del metallo, c’è l’elemento che lo mette in moto. Il fuoco non è uno strumento neutro ma un co-autore: apre varchi, organizza e disorganizza la materia. Il fare è una pratica di attenzione e corrispondenza con i flussi del mondo; non “do forma alla materia”, ma cammino insieme a lei finché la forma accade.
Il rame è la controparte con cui corrispondo meglio: è duttile, conduttivo, riflettente; registra ogni variazione termica in ossidazioni iridescenti non replicabili in modo identico, ed è proprio questa non-ripetibilità a interessarmi. Sui quadri la fiamma viene incanalata in alchimie controllate: l’opera non è un oggetto chiuso ma un ambiente in trasformazione, dove naturale e artificiale si intrecciano e la forma coincide con il suo stesso processo di nascita.
The Living Flame Series è una serie di quadri che ritrae un alter ego sospeso in una realtà parallela: una figura che emerge attraverso l’essenza della fiamma, destrutturata e frammentata come lacerto di un’unità perduta. La serie raffigura un ecosistema fantastico in cui tutto ciò che dà forma alla mia realtà viene plasmato e trasformato in una narrazione che sconfina nel mito.
La tecnica è il frutto di una ricerca alchemica. Dopo aver studiato con un chimico della UC Santa Barbara e con un’ingegnera chimica argentina, ho sviluppato un metodo per veicolare l’ossidazione in modo tale da creare figurazioni, imprimendo una direzione all’anarchia della reazione chimica.
Come scriveva Jung, «l’alchimia rappresenta la proiezione di un dramma cosmico e spirituale nella laboriosa realizzazione chimica»: ogni volta che il fuoco tocca il rame, partecipo a un rituale antico in cui il tempo si dilata e l’eterno si rivela all’effimero.
L’alter ego che metto in scena non è solo un’astrazione che approda nel fantastico, ma l’immagine di un gioco antico che diventa reale nella sua raffigurazione. Il gioco, come diceva Einstein, è la forma più elevata di ricerca: stabilisce regole e forme che perdurano nel tempo e ci restituisce la meraviglia davanti alle cose.
“Learning to disappear”, 2026
Ossidazione su rame, dittico, 180 × 120 cm
Il fuoco non illustra: genera. Sul rame, la reazione chimica non può essere replicata, ogni ossidazione accade una volta sola, in quel preciso momento, con quella precisa materia. È questa irripetibilità il vero soggetto dell’opera.
Il dittico introduce una cesura verticale che non divide ma trattiene: la figura la attraversa intera, come se la separazione fosse già contenuta nell’unità. “Learning to disappear” non è una sparizione ma una trasformazione, il confine tra ciò che permane e ciò che si dissolve, tra il corpo e il mondo che lo contiene.
L’opera nasce da una coincidenza che non so nominare: il giorno in cui ho iniziato questo lavoro, qualcosa di reale stava accadendo nella stessa postura, altrove. Da quel momento il lavoro ha smesso di essere solo mio.
Bio
Alice Romano nasce a San Benedetto del Tronto, Marche, classe 1997. Consegue il diploma di I livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 2023 consegue il diploma di II livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Attualmente vive e lavora a Milano. Vincitrice nel 2023 dell’Excellence Award “The Golden Panda Tianfu Creative Design Awards”, Chengdu, Cina. Nel 2025 viene selezionata per il Premio Marche, curato da Giacinto di Pietrantonio, sezione contemporanea, Mole Vanvitelliana di Ancona.
Tra le mostre principali, “Erratica” Premio Marche 2025 curato da Giacinto di Pietrantonio, Gabriele Simongini, Elena Pontiggia, Mole Vanvitelliana, Ancona; “A Great Job” curata da Andrea Daffra, Kromya Gallery, Verona, 2025; “L’intimo segreto del mondo là fuori”, curata da Alberto Ceresoli, Parcoproject, Bergamo, 2025; ”Chiamata alle Arti”, curata da Giulia Abate, Italian Cultural Institute of New York (iicny), New York, 2024; “Blicke III” Frankfurter Westend Galerie, Frankfurt, 2024; “Sguardi III” L.U.P.O. Lorenzelli Project, Milano, 2024; “More” Hangzhou, Cina, 2023; “Chiamata alle Arti”, curata da Delfina Bergamaschi, Mucciaccia Gallery, Roma, 2023; “Summer Storm” Galleria Giovanni Bonelli, Milano, 2023; “Mirabilis” Premio Mario Golè, Palazzo Meravigli, Milano, 2023.
Tra i progetti principali, “Quello che a prima vista è uguale per tutti ma in realtà è diverso per ciascuno”, MOCA Feast, curata da Antonello Tolve, 2025; residenza “R3 SPACE”, curata da AMAT Marche e Melting Pro ad Ascoli Piceno, 2023; residenza “Fare Paesaggio”, curata da Non Riservato e Rossana Ciocca, Parco Lambro, Milano, 2022; Open Studio a Casa degli Artisti, curata da Gabi Scardi e Vittorio Corsini, Milano, 2023. Installazione pubblica per il Fashion Show “A Thousand Masterpieces of Art in Motion” in Garden Senato, Milano, curata dal Governo Indonesiano, 2023.