Artwork description / Biography
La pignatta assume il valore simbolico di creatura ambigua, un fantoccio sospeso da una fune e destinato ad essere distrutto. La brutalità del gesto viene giustificata dal suo fine:arrivare alle caramelle.
La folla, anonima, diventa partecipe di questa velata violenza, che si nasconde nello sfarzo e nei colori della festa.
Di ’’Kyo’’ conosciamo solo il nome, la sua identità ci è sconosciuta come la sua storia.
Uno spiraglio di veritá si offre a noi:gli occhi del bambino che ci guardano, incoscienti e sinceri.
Il dipinto è stato ispirato dalla visione di materiale video incontrato dall’artista su youtube e vuole mostrare, sussurrando, di come ci si trovi in un mondo di spettatori e di quanto il web ci possa far sentire illusoriamente partecipi alla vita degli altri .
Valentina Lupi nasce ad Arezzo nel 1997, si trasferisce a Bologna nel 2016 studiando presso l’Accademia di Belle arti di Bologna, dove è attualmente studentessa.
Nel 2018 Si reca a Cuenca, Spagna, come esperienza studio Erasmus e lì prende parte a l’esposizione collettiva ’’Bronces” dove espone la sua installazione ”a veces las raíz no están en el suelo”.
Ha partecipato alle edizioni di Art City 2018 e 2019 a Bologna esponendo in collettiva.
Ha collaborato come assistente con Gian Maria Tosatti ne ”Il mio cuore è vuoto come uno specchio” a Catania 2018 e nel 2019 con Jorge pombo.