Premio Combat Prize

Ruth Gamper - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | I Veneratori ”Giotto”

I Veneratori ”Giotto”
immagini con resina, carta
55x75x9 cm

Ruth Gamper

nato/a a Spera (TN)
residenza di lavoro/studio: Bolzano, ITALIA


iscritto/a dal 04 apr 2019

http://www.ruthgamper.com


visualizzazioni: 508

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Altre opere

 | blister 11

blister 11
collage di blister, tela
110 x 100 cm

Descrizione Opera / Biografia


I VENERATORI:
La scelta del figurativo, dopo essere stata ammaliata dai corpi protesi dei pretendenti di Giotto, intenso particolare nell’affresco della Preghiera per la fioritura delle verghe all’interno del ciclodegli Scrovegni a Padova, diventa per Ruth Gamper una necessità mai coltivata prima nel suo lavoro.
Nasce infatti dalla “folgorazione” per Giotto, avvenuta del tutto casualmente attraverso una riproduzione di questo dettaglio su un quotidiano. Inizia così un approfondimento personale su unMaestro fondamentale, immensa e imprescindibile figura artistica che ha cambiato il corso della tradizione bizantina, per creare le radici definitive di un’arte tutta occidentale, caposaldo dellamodernità.
Le teste protese e leggermente inclinate nell’atto di pregare, diventano un soggetto eletto, un luogo di riflessione e di pensiero, metafora del genere umano, delle aspirazioni universali, delletensioni emotive verso i miracoli, sogno di ognuno.
La naturale propensione di Ruth verso un incessante lavoro di ricerca e di trasformazione dell’oggetto in un nuovo soggetto, tipica del suo fare artistico, mostra in queste opere un percorso quasiinverso; il soggetto resta se stesso, reiterato qui copia dopo copia e sviscerato nei suoi segni, ricco di spunti e mutazioni continue, scavate nell’anima, fino all’evanescenza delle opere conclusive,ombre evocate senza più colore, mai allontanandosi però dalla sua forza primordiale. Le figure cercano fino all’ultimo di rimanere tali.
La trasformazione resta il concetto chiave ma, questa volta, non della materia, bensì di un’immagine che sembra diventare un’ossessione, incidendo su di essa il suo pensiero e il suo sentire,prima accarezzandola e infine accartocciandola.
Una sfida coraggiosa la sua, che prova ad affrancarsi dal senso di colpa e dalla paura di confrontarsi con la Grandezza, affrontandola, ottenendo così di poterci giocare con reverenza e congratitudine, mettendone a fuoco la potenza minimalista e conferendo all’immagine un’autonomia nuova. La mostra offre la possibilità di leggere nelle opere esposte l’evoluzione di un’idea, cheprende corpo in misurati ma costanti passaggi dove le figure sembrano procedere in un misterioso e necessario cammino comune. A volte un unico volto diventa un ritratto dal profilo femmineo ospunta una mano che si appoggia delicata. La ruvida superficie sabbiosa può diventare traslucida cromia e il formato cresce man mano che la trasfigurazione avviene.
Dal bidimensionale a un punto d’arrivo quasi tridimensionale, dove la carta assume forza plastica irrigidita dalla resina, in cui i volti traspaiono e scompaiono nell’infinito di aria e flutti. Traccestoriche, egregiamente risolte dentro una riflessione e una trasformazione dai tratti tutti contemporanei.


Paola Bassetti

RUTH GAMPER 
Biografia:
Nata a Spera (TN), cresciuta tra l’Austria e l’Italia, vive e lavora a Bolzano. Da 25 anni è nel mondo dell’arte. La frequentazione di corsi di disegno e acquerello le sono serviti per acquisire una tecnica di base. A questa esperienza ha associato incontri con artisti e viaggi di studio nei principali musei e gallerie d’arte. 
Alla ricerca di una sua personale cifra stilistica è approdata a quello che si definisce l’arte del riciclo. Questo già in un’epoca in cui i temi dell’riutilizzo, la raccolta rifiuti differenziata e la coscienza dell’ambiente non erano ancora così d’attualità. Affascinata dalle cose e dai materiali usati, portatrici del vissuto, l’artista raccoglie materiali di scarto, in particolare blister, medicinali, sacchi  e filtri di caffè, bustine di zucchero, e.a. che successivamente libera dalle forme originali. Ogni materiale, nonostante l’apparente degrado, ha in sé una grande potenzialità di trasformazione. Con questo suo agire capovolge quello che nella odierna società di consumo sembra essere la cosa più importante: contenuto divenuto rifiuto, presunto rifiuto diviene contenuto estetico.
Le sue prime mostre risalgono al 1992, alle quali si susseguono poi regolarmente una serie di mostre personali a Bolzano, Trento, Bologna, Labro, Innsbruck, Berlino, e.a. Dal 1996 è socia del Suedtiroler Kuenstlerbund con cui partecipa a numerose iniziative espositive, tra cui in dicembre 2018 nella Galerie an der Pinakothek der Moderne di Monaco, in marzo di quest’anno  alla mostra Aktion! Site specific interactions nella Fondazione Antonio Dalle Nogare di Bolzano. Collabora in esclusiva con la Boesso Art Gallery che presenta i lavori dell’artista a importanti fiere internazionali d’arte (Amburgo, Karlsruhe, Colonia, Parigi, Londra e.a.) e sta preparando un’ ampia mostra personale a Palazzo Ducale di Sabbioneta. Un quadro dell’artista è presente nel Museo della Farmacia di Bressanone, quale testimonianza artistica dell’inusuale e riuscito impiego nel campo dell’arte di materiale farmaceutico. Per l’edizione 2012 e l’edizione 2019 di un volume di aggiornamento (edito a Bolzano) è stata scelta un’opera di Ruth Gamper come copertina.