Descrizione Opera / Biografia
La molteplicità delle forme umane, nelle opere di Nicola Illuzzi, rappresenta la confusione e l’anonimato e analizza la presenza del singolo individuo all’interno della massa. L’autore propone questa trasversale ricerca figurativa rimpiazzando ai materiali canonici il poliuretano espanso del quale sono composte le sue figure, che in seguito ha lasciato ossidare e ricoperto da uno strato acrilico. Il risultato ottenuto, seppur abbozzato, è quello di figure apparentemente salde ma in realtà in equilibrio instabile. Le figure appartengono alla nostra quotidianità e sono intese per ciò che sono e non per come appaiono: l’uomo diventa il soggetto dell’opera, a sua volta l’osservatore contribuisce al suo completamento riconoscendo se stesso e le proprie fragilità, consapevole del mutamento repentino che lo coglie impreparato.
Nicola Illuzzi si laurea in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti dopo esser stato allievo di Hwal Kyung Kim, Pantaleo Avellis e Mauro Antonio Mezzina. Nel 2015 ha frequentato l’Art Students League di New York e la Newington-Cropsey Foundation Academy of Art, dove ha collaborato con gli scultori Greg Wyatt e Joseph Petrovics. Numerose sono le esposizioni, i simposi di scultura e i concorsi che hanno contribuito a incrementare la sua produzione artistica. Attualmente diverse opere appartengono a collezioni pubbliche e private: “Generazione primordiale” per Pistoia Capitale della Cultura (2017); “La scelta”, palazzo Renato Dell’Andro, Bari (2016); “Dalla cenere migliore risorgo”, Belpasso, CT (2016); Monumento alla rinascita “Vitae”, Giovinazzo, BA (2015). Vincitore del “Franco Zeffirelli for the Arts”, New York (2015); menzione III Ed. Premio Accademico Internazionale “Apollo Dionisiaco”, Roma (2016). Tra le mostre principali: “OOF VII Edizione, Milano (2018); due esposizioni di scultura presso “The Phyllis Harriman Mason Gallery”, New York (2015); collettiva presso “Sala d’Exposicions”, Barcellona (2010).