Descrizione Opera / Biografia
L’installazione Perla rappresenta un racconto di cinque giornate in cui l’artista aveva l’esigenza e il bisogno di accettare e familiarizzare con un evento di violenza psicologica. Sono messi in relazione due percorsi con due donne strette da un legame indistruttibile: madre-figlia. Gli scatti anche se possono risultare contrapposti (sia per la lettura orizzontale che verticale, sia per l’uso di stampe analogiche in bianco e nero che colore) raccontano questa connessione, caratterizzata da un andamento ritmico ripetuto e costante. Nel caso degli autoscatti l’artista voleva avere minore controllo dell’immagine (oggi all’ordine del giorno), dato che quando si lavora con l’autoritratto fotografico bisogna tenere in conto che non si può seguire l’estetica del bello, ma soltanto quella del sublime. Per le fotografie della madre, utilizzando materiale di archivio, si è adattata alle tecniche e materiali fotografici del tempo. Elemento caratterizzante negli autoscatti è la natura, in particolare la perla. L’elemento è posto sia accanto agli occhi per enfatizzare lo sguardo, attraverso il quale l’artista voleva rappresentare l’innocenza, che con consapevolezza, si è trasformata in arma invincibile su una società caratterizzata da resti cattivi; ma è anche la caratteristica dell’installazione, in quanto si può interagire con essa chiudendo e aprendo le ante della cornice per mostrare le fotografie. La perla racchiusa in un umile guscio è simbolo dell’anima eterna che brilla all’interno del corpo materiale.