Premio Combat Prize

Elisabetta Caizzi Marini - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Requiem

Requiem
colori ad olio, cementite, sabbia, bitume e patina effetto rame, tela
100x120

Elisabetta Caizzi Marini

nato/a a Arezzo
residenza di lavoro/studio: Bologna, ITALIA


iscritto/a dal 13 apr 2019


Under 35

http://www.elisabettacaizzimariniart.com


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colori ad olio, sabbia, bitume e carboncino, tela
120x200

 | Requiem II

Requiem II
colori ad olio, cementite, sabbia, bitume, tela
100x120

Descrizione Opera / Biografia


La ricerca artistica di Elisabetta si concentra sulla capacità delle immagini di scaturire, sebbene utilizzando un linguaggio nuovo, delle emozioni e sensazioni archetipiche.Le opere indagano l’indispensabilità dell’essere presenti nell’istante nel quale la visione si manifesta, e cercano di comprendere a pieno il legame che lega il presente individuale ad un passato psichico collettivo. Qui l’immagine nella sua semplicità e non riproducibilità diviene ricchezza di una coscienza ingenua che inconsapevolmente parla un linguaggio universale pur nascendo da un’ intimità singolare. Le visioni sono molto simili al mondo immaginifico proprio del sogno ma con una sostanziale differenza;Il sogno appartiene al mondo della notte, queste immagini a quello del giorno dove l’anima è sveglia e l’io è cosciente.Qui la coscienza si trova in uno stato di veglia ma allo stesso tempo lontano dal reale, dove lo spirito si distende ma l’anima è vigile, spingendoci ad una conoscenza e ad un approfondimento della nostra esistenza, esse ci riportano all’origine dell’essere.Attraverso queste epifanie l’essere si colloca sul terreno su cui precisamente la funzione dell’irreale giunge a sedurre e a rendere inquieto l’essere assopito nei suoi automatismi.Servendoci dell’atto creativo saremo in grado di ritrovare noi stessi, di interrogarci se la torre della nostra anima sia mai stata del tutto rasa al suolo.Non solo i nostri ricordi ma anche le nostre dimenticanze trovano qui sede, il nostro inconscio dimora e la nostra anima ne è il custode.