Premio Combat Prize

Claudio Bandini - Premio Combat Prize

OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | The World Of Elsewhere 22

The World Of Elsewhere 22
affresco, multistrato
80 x 40 x 1 cm

Claudio Bandini

nato/a a
residenza di lavoro/studio: Santa Sofia, ITALIA


iscritto/a dal 28 apr 2019


visualizzazioni: 310

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120 x 80 cm

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The World Of Elsewhere 32
affresco, tela
80 x 80 cm

Descrizione Opera / Biografia


Il Mondo dell’ Altrove....
Claudio Bandini è nato a S. Sofia (FC), dove vive e lavora. E’ conosciuto per la sua tecnica innovativa di affresco sia su tavola, che su tela. Non dipinge soggetti prestabiliti. Crea in modo istintivo su supporti simili a quelli dell’affresco, la cui riscoperta si adatta perfettamente alle sue esigenze espressive - pur con le opportune modifiche alle procedure della classica realizzazione a fresco alfine di consentire l’uso di tecniche miste sia a fresco che a secco. La sua opera inizia da una semplice intuizione che si sviluppa via via mediante linee più o meno complesse, attraverso le quali gli interventi successivi sono determinati da un rapporto di interazione emozionale col colore utilizzato. Si tratta di un lavoro non breve, che richiede una concentrazione continua pronta a cogliere la giusta intuizione suggerita dal processo creativo. In questo modo prendono corpo forme che mutano progressivamente in un divenire continuo di arte prodotta come godimento estetico ed emozionale. Alla fine di questo processo l’opera si sprigiona nella sua totale autonomia.
Dichiarazione.
L’arte è VeritàL’arte esprime la propria anima nella manifestazione sensibile di verità nascoste, di sentimenti oscuri dell’animo umano, della nostalgia di ciò che non è mai stato provato.L’Arte è il fare rispondente alla prima, innata esigenza della sopravvivenza umana. E’ la prima forma del sapere. Il linguaggio la segue. Il processo di creazione artistica costringe l’artista a fare i conti con sé stesso impegnandolo in un faticoso lavoro interiore, alla ricerca della verità inconoscibile della vita. Ciò è possible solo a patto che si riesca a scavare nel contrastato rapporto tra il mondo della vita vissuta e quello interiore. Tra la realtà quotidiana imposta dalle convenzioni sociali e la verità più profonda del nostro essere.Tale processo è un efficace propulsore di conoscenza e di autocoscienza, che rivela verità, anche se la verità ultima sarà sempre altrove, poiché la ricerca di noi stessi è un viaggio infinito verso l’ignoto. Ciononostante questa verità, pur parziale e limitata, è la sola che ci è consentita di intuire e cogliere in particolari condizioni mentali e psichiche. Il mistero magico del processo creativo si attua negli imprevedibili momenti dell’ autointuizione e della soddisfazione del proprio Io.L’Arte così intesa non può che essere il prodotto della sua liberazione dal mondo sensibile e da ogni tipo di sovrastrutture culturali elaborate a monte e l’astrattismo, fondandosi esclusivamente sull’autonomia delle forme e dei colori, ne costituisce il linguaggio più idoneo allo scopo.
Come e perché dipingo.
Dipingo senza idee preordinate. Seguo solo il mio stato d’animo e lascio che le emozioni scorrano liberamente sulla tela senza chiedermi il perché. Cerco solo l’autenticità e do spazio alla logica segreta del godimento estetico che guida la mano sulla tela.
E’ un modo di lavorare molto rischioso, ma ogni volta mi metto in gioco con coraggio, nella consapevolezza che senza l’azzardo ci si ritroverebbe nella noia. E la noia è conservazione, abulia, vuoto. E’ la fine della creatività.
Dipingo per me, per scoprire il mio mondo, quello dell’altrove. Un mondo senza un ordine prestabilito, privo di struttura e perciò stesso imprevedibile. Si può solo immaginare ascoltando la voce delle proprie emozioni, che sono il sale della vita e l’alchimia generatrice del proprio equilibrio interiore.Il processo creativo è lento e imprevedibile. I tempi di esecuzione dipendono dal rapporto di interazione con la tela. Procedo lentamente in un territorio sconosciuto senza una meta visibile, ma dove l’approdo finale è sempre una scoperta, sorprendente e irripetibile.
La mia è un’arte della sopravvivenza, che trae impulso dalla necessità di rovistare i labirinti emozionali della mia anima nell’incessante ricerca di una serenità interiore in grado di rendermi in pace con me stesso per esserlo con tutti gli esseri umani. Questa pace interiore, che è accessibile a tutti e che nessuno ci può vietare né rubare perché appartiene alla nostra coscienza, possiede una carica positiva più potente del male, che alla fine sarà destinato a soccombere se la spiritualità dell’arte contaminerà il comune sentire della società.
Il messaggio che se ne può trarre è quello della speranza per un’ umanità spogliata dei suoi valori fondamentali, ma spinta da un bisogno sempre più forte alla disperata ricerca di pace e di serenità. Il mondo può diventare migliore solo se ognuno di noi cercherà di migliorare sé stesso. Ovvero: della felicità che può essere ricercata solo dentro di noi.
I cicli pittorici degli ultimi 10 anni fanno parte della ricerca sulle strutture geometriche su superfice e sulle loro illimitate deformazioni. Sono cicli che, meglio di altri, si coniugano con l’ esigenza della sopravvivenza delle emozioni, senza le quali l’ opera d’arte nasce senza anima e quindi priva di quell’autonomia necessaria per condurre il fruitore a scoprire le proprie emozioni e non quelle dell’ autore, che si esauriscono nell’atto creativo rendendole uniche e irripetibili , così come lo saranno , di volta in volta, quelle indotte sui singoli osservatori.
Attività
Più di 120 mostre, tra personali e collettive, in Italia, USA, Argentina, Svizzera, Montecarlo, Spagna, Portogallo, Germania, Croazia, Polonia, Albania, Danimarca, Inghilterra.
Opere presenti in musei e fondazioni tra cui: Centro Culturale Berezategui-Buenos Aires (Argentina); Real Academia di Siviglia (Spagna); Collezione Cavallini-Sgarbi, RO Ferrara; Fonazione De Nittis ( Barletta); Museo MAMEC (Cerreto Laziale, Roma); Museo BALI’ Cartoceto (PU); Museo Campana dei Caduti ( Rovereto); Museo di Acaya (Lecce); Fondazione Cariromagna ( Forlì); Museo III millennio di Policastro; Agenzia Arte (Porto, Portogallo); LineaDarte ( Napoli).
Principali Attività 2015-2018.
Venezia, 56 Biennale di Venezia, Padiglione Nazionale Guatemala, 2015.
Davos, Palazzo dei Congressi, 2015.
Spoleto, Galleria Eclettica, personale, 2015.
Expo 2015, I Biennale Castelli Bergamaschi, Mostra Personale al Castello Visconteo. 2015.
Barletta, Spazio Zerouno – Fondazione De Nittis, 2015.
Montecarlo, Gala de l’Art, IORI Casa d’Aste, 2015.
Roma, Biennale Romart, 2015
Bologna, Galleria WikiArte, 2015
Alicante, Spagna, Museo Mediterraneo, 2015
Milano, Biennale Milano, 2015
Bologna, Galleria Farini, “Arte a Palazzo ”, 2015
Palermo, L’Isola che c’è, 2015
Palermo, Teatro Politeama, conferimento Premio Internazionale Antonello da Messina, 2015.
Piacenza, “Studio C” Galleria d’arte, Incontro con la 56a Biennale di Venezia, 2015.
Londra, “An Art Area Research” London, 2015.
Spoleto, Spoleto-Arte, 2016.
Berlino, Malzfabrick, Flu Games Berlin 2, personale, 2016.
Venezia, Jesolo Isola blu, 2016.
Bologna, Galleria Farini Concept, 2016.
Policastro, Museo III millennio, 2016.
Roma, Esposizione Triennale Roma, 2017.
Progetto collezione Cavallini Sgarbi, 2018.
Roma, Atlante Arte Contemporanea De Agostini, 2018-2019.