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L'ARTISTA  Sezione Pittura

Tiziana Trezzi

nato/a a: Magenta

residenza di lavoro/studio: Lissone (ITALIA)

iscritto/a dal 14 apr 2012

sito web: http://arswall.com/tizianatrez…

Le opere

Tiziana Trezzi | Al di là... verso l'ignoto

vedi ad alta risoluzione

Al di là... verso l'ignoto
acrilico, tela
120x150

Tiziana Trezzi |

vedi ad alta risoluzione

"tra..."
acrilico, tela
120x150

Tiziana Trezzi | Dietro lo sguardo

vedi ad alta risoluzione

Dietro lo sguardo
acrilico, tela
76x66

Biografia

Tiziana TREZZI è nata a Magenta (Mi) nel 1955.
Terminato il Liceo Artistico, frequenta a Milano l'Accademia di Belle Arti di Brera.
Giovanni Repossi , assistente di Domenico Purificato, le è di maestro in pittura e Pietro Diana l'avvia ai segreti dell'incisione.
Nella primavera del 1972 conosce Luigi Veronesi e diventa sua allieva, frequenta per quattro anni il suo corso di cromatologia dal quale apprende la sensibilità cromatica e l'equilibrio delle forme.
Nel 1977 si diploma col massimo dei voti. Nell'autunno dello stesso anno, segnalata dai suoi docenti come una delle allieve più promettenti del corso gli viene allestita la sua prima personale alla Galleria Labus di Brescia.
Dopo questa sua prima esposizione che segue il suo esordio, allestisce numerose personali a Cinisello Balsamo (Mi),Circolo culturale "van Gogh"; a Monza, Galleria Cavallotti; a Milano presso il Museo della Scienza della Tecnica, alla Galleria Tesio, alla Galleria Arte Spiga e allo Studio Urso, alla Petrofil Gallery ex Rizzoli Arte; a Rimini, Galleria Malatestiana e all'Expo Arte di Perugia dove è presente con un suo stand.
Nell'1982 durante una delle sue personali alla Galleria Arte Spiga, le sue opere iniziano a diventare parti di importanti collezioni private, come quella dell'ex mercante e gallerista milanese ormai ottantenne, Filippo Schettini che vede in lei un talento.
Oltre all'attività di pittrice, é docente di scuola media inferiore, ha 2011 anche nel campo della grafica e collabora nell'arredamento d'interni come art director e consulente cromatica.
ULTIME ESPOSIZIONI PERSONALI
2010
Circolo Culturale "Pier Paolo Pasolini " Agrigento ( dal 3 al 26 settembre in occasione della rassegna "Trovarsi" 6 artisti nei luoghi di Pirandello IV Edizione col patrocinio del Comune di Agrigento e della Regione Sicilia).
Fiera AgrigentoArte ( stand Personale)- Invitata dal Prof. Francesco Gallo dell'Accademia di Belle Arti di Roma, consulente artistico di Arte-Mondadori, del Comune e della Fiera d'Arte di Agrigento e della Fiera d'Arte di Forlì fino al 2009.
2011
SiciliArte 23-27 Marzo (Etnaexpo)-Mostra Internazionale d'Arte Moderna e Contemporanea 1°edizione col
patrocinio della Regione Sicilia, Provincia di Catania e Comune di Belpasso.
Progetto di Arte Moderna e Contemporanea -Centro culturale Villa Barile - Caltanissetta ( dal 28 Aprile al 1 maggio).
Invitata dal direttore Acc.Belle Arti "Michelangelo" di Agrigento presso la sala mostre Istituto d'Arte Regionale - Enna ( maggio-settembre).
Fiera AgrigentoArte-Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea "segnali del tempo" 7-9 Ottobre 2011- VII Edizione (stand Personale)- Patrocinio Regione Sicilia e Comune di Agrigento.
ESPOSIZIONI COLLETTIVE
1980
3° Biennale d'Arte indetta dal Ced' Art - Milano
1981
Rassegna d'Arte Moderna Galleria "Leonardo da Vinci" - Roma
Convegno Artisti Naz.e Internaz. - Castello di Montalbo di Ziano -Piacenza
Work Area Tesio- Festival dei Due Mondi - Spoleto
Invitata dal Centro culturale "G. Rondinò" - Napoli
Invitata alla 4° Biennale Europea d'Arte Moderna - S. Margherita Ligure
Invitata a " Le Nouveau salon de Paris" - Parigi
Bildener Kunst Tesio- Arte italiana contemporanea - St. Moriz
1982
Expo arte - Bari
Internationale Kunstmesse "Art. 13 - 82 " - Basilea
Aspetti del fantastico , studio Urso - Milano
1983
3° Biennale d'Arte Città della Spezia " Cronache e indagine" - Salsomaggiore
Expo Arte - LINEA '83 Floraliapaleis Gand - Gent ( Belgio)
1984
"Progetto e destino" - Studio Urso - Milano
1985
International ART Exposition '85 Coliseum - New York
1986
Le Salon des Nations- Parigi
1987
Fiera internazionale d'Arte Contemporanea- Bologna
Expo Linea Art '87 - Gent (Belgio)
1990
Gran Gala d'Arte Moderna 3° edizione - Pompei
1991
XXI Rassegna internazionale di pittura e scultura " Bice Bugatti"- Assessorato P.I. Cultura e Sport - Nova Milanese (Mi)
1994
Presenze a Desio - Villa Tittoni Traversi, Assessorato P.I. Cultura e Sport - Desio (Mi)
1997
Mostra "2° Premio Trevi Flash Art Musum",Palazzo Lucarini - Trevi (PG)
2011
Nei luoghi di Regalpietra "Omaggio a L. Sciascia" Rassegna di Artisti Contemporanei II Edizione -Sale del Castello Chiaramontano-Assessorato P.I. Cultura e Sport- Racalmuto (Ag)
PREMI
1977 Premio internazionale "Moretto" - Brescia ( medaglia di bronzo)
1978 Premio internazionale " La rosa d'oro" - Milano ( medaglia d'argento Adria Club)
1979 Premio internazionale " La rosa d'oro" - Milano ( coppa on. Colucci)
1980 Premio Monza Primavera, Monza ( 2° premio Surrealismo )
1981 Premio internazionale Arte Spiga - Milano ( 1° premio Surrealismo)
1982 Medaglia di merito rilasciata a 30 giovani artisti distintesi alla 3° Biennale d'Arte Città della Spezia
1992 Premio " Ambrogino d'oro" - Milano (1° Premio)
2000 Premio "Arte 2000" indetto dalla rivista Arte Ed. G. Mondadori (segnalata)
Presentazione della mostra personale al Circolo Culturale "Pier Paolo Pasolini" - Agrigento , 3/26 . sett.2010
Figure originali di individualità altamente definita caratterizzano le opere di TIZIANA TREZZI; una pittrice che oltrepassa i confini razionali e che esce fuori dalle secche della pittura convenzionale e asfittica trascendendo le facili lusinghe della ritrattistica accademica.
L'artista matura la propria poetica inventando ed elaborando con straordinaria fantasia temi di accattivante seduzione che sviluppa attraverso un andamento lieve di soggetti prevalentemente femminili cristallizzati nell'impalpabile dimensione dell'ideale. Con linguaggio autonomo e inconfondibile impronta stilistica impianta un racconto fascinoso in cui la pennellata che accompagna l'idea addolcisce le sue tracce a seconda degli stati d'animo con cui la pittrice coagula l'immagine usata come un mezzo per proporre il suo ideale estetico e umano.
Le luci - ora condensate in un fascio netto, ora soffuse - regalano un certo senso di plasticità avvolgendo le figure in un manto invisibile di ombre immerse in un clima di toni più o meno delicati. La scelta degli incarnati consente infatti di fissare l'immagine nella percezione del messaggio pittorico dove il colore è momento di sintesi nella corposità del disegno anche se non lo sovrasta. Ne conseguono risultati cromatici di grande intensità che emergono oltre alle apparenze fisiche superando l'esperienza legata ai sensi laddove studiate architetture fanno da contorno all'immagine e vanno a formare la complessa intelaiatura della trama creando visioni la cui prospettiva, che sembra costruire un disegno geometricamente plausibile, è invece quasi sempre volutamente inusuale, così che lo spazio acquista un significato inedito fatto di scene dall'aspetto realistico ma dilatato e vuoto dove predomina l'assenza di vita e il silenzio più assoluto.
Atmosfere immobili e suggestioni metafisiche che fanno da sfondo alle protagoniste indiscusse dei dipinti: figure femminili, icone misteriose che si stagliano con tutta la loro personalità come presenze restituite al mondo effimero attraverso riflessioni intimiste da cui si evince il carattere istintivo ed emozionale dell'artista. Le espressioni delle donne, concentrate nei propri pensieri, sembrano infatti fermare l'attimo in un tempo senza data che connota momenti di ispirazione capaci di dare forma alla staticità attraverso la chiave dei sogni, matrice esplicativa della proiezione di una dimensione interiore e di una condizione dell'anima fatte di malinconia, spaesamento, illusione, ricordo o visione.
La TREZZI, con l'abilità di estrarre le idee dalle loro sorgenti inconsce e con la forza di un dinamismo vitale che pervade magicamente il segno, si avvicina al volto effigiato come al disvelamento di un mistero che tramite la materia pittorica crepita attorno alle fattezze mentre prendono forma per convergere verso la sintonia, un mistero che in certi dipinti viene esaltato attraverso la raffigurazione di corpi in cui volutamente manca la testa dei personaggi. Sono visioni che invitano ad immaginare proprio perchè sfuggono a interpretazioni univoche e generano un'inattesa visione sorprendente per la sua assurdità che provoca nell'osservatore quasi un inquietante senso di smarrimento.
Un altro modo personale ed efficace di accostarsi alla tela per dialogare con la dinamica dell'arte contemporanea attraverso suggestioni subliminali che si dissolvono in un'atmosfera sospesa in cui ogni donna è invitata a rispecchiarsi per esserne, lei stessa, protagonista.
MARGHERITA BIONDO
I dipinti di TIZIANA TREZZI Stupiscono per L'abilità tecnica esecutiva, rapiscono per la veridicità dei particolari anatomici e incantano per i contesti metafisici. L'artista padroneggia il pennello, lo doma e lo piega al suo volere elaborando un linguaggio che nasce dal supporto tecnico per poi evolversi grazie ad esso in un personale codice linguistico. L'elaborazione mentale traspare dalla complessità della composizione, testimone della particolare visione dell'artista e non della negazione di esso. Eppure sembra eserci un'inquetudine di fondo sulle tele di Tiziana Trezzi, le sue donne si divincolano, cercano di liberarsi
e fuggire dallo spazio squadrato, misurato e oppressivo in cui vivono. Una brezza ne spiegazza le vesti proprio mentre sembrano scavalcare i confini del quadro la cui rappresentazione fantastica del mondo cede il passo ad uno sguardo introspettivo sulla persona, sull'inquieta e pensosa protagonista. Le domande che vengono a galla dalla superficie dipinta da Tiziana Trezzi riguardano i territori inesplorati dell'inconscio, dei sogni, dei sentimenti e dei desideri. Si apre nella tela uno squarcio che conduce ad un mondo immaginario e fantastico, da cui trapelano dissonanze profonde con la realtà. Moderne Tedofore, le ancelle dell'artista portano un messaggio di femminilità e sensualità, specchio di una consapevolezza interiore resa con abilità tecnica e con un risultato quasi fotografico. Stupisce proprio questa dicotomia linguistico-visiva tra un senso estetico fortemente realistico, amante dei particolari e che si sofferma con piacere sulle setosità delle capigliature e sul panneggio trasparente, è una volontà di fondo che porta l'osservatore ad andare oltre la percezione superficiale.
Tiziana Trezzi lancia dei chiari messaggi dalle sue tele, pone dei segnali lungo il percorso del racconto pittorico e spinge ad attraversare lo spazio bidimensionale del quadro. Le donne ritratte sembrano perse in un'estasi mistica, sono decontestualizzate rispetto ad un ambiente che appartiene ad un'altra prospettiva estetica. I paesaggi su cui si stagliano le figure femminili sono aree della mente chiuse in strutture geometriche da cui si allontanano le protagoniste e nelle quali l'osservatore non può far a meno di perdersi.
GRAZIELLA MELANIA GERACI