L'ARTISTA Sezione Fotografia
Kaos[mos]Graf
nato/a a: Roma
residenza di lavoro/studio: Tagliacozzo (ITALIA)
iscritto/a dal 26 apr 2012
Le opere
Pazzi di vetro: Piogge Morenti MetamorfosiPolaroid n.12
fotografia polaroid, carta fotografica (stampa da polaroid)
100 x 100
Biografia
BIOGRAFIA
“…Sulle Questioni Poste nel Concetto: Una Biografia Possibile
Mario Iacomini, anche conosciuto come l’Abate Mar(Z)io Brigante/dal XXV secolo Marte a.C./di professione Agente Narrativo/”Sto raccontando la Storia o meglio la Storia della sua sconfitta”, e con altri pseudonimi, è nato a Roma nel 1966. L’urbanità, nell’immediatezza della sua venuta al mondo, ha sempre rappresentato, però, il nord magnetico da cui allontanarsi. Per crescere la propria visione delle cose e dell’arte, sceglie, infatti, di vivere la montuosità delle zone interne dell’Abruzzo: Roccacerro. Con alle spalle una laurea in discipline del teatro e dello spettacolo e parecchi anni di teatro sperimentale, nel 1996 elabora, progetta e realizza il Tagliacozzo Film Festival. […]. Dal 2002 in poi, la sua ricerca lo porta, anzitutto, a ragionare il linguaggio fotografico e quello audiovisivo, avendo come ossessione la Forma e i meccanismi che, alla stessa Forma, determinano le possibilità. Dal 2003, finito il lavoro sia teorico che di realizzazione produttiva inerente la Cucina come Arte, si è dedicato alla ideazione ed elaborazione di mostre/eventi performativi particolarmente significativi, sia perché ragionati nella prospettiva del superamento dei limiti tra le diverse aree espressive/linguistiche (in virtù del trasferimento del lavoro di ricerca - teorica - “..all’interno di quegli “Spazi non Mappati” in cui i linguaggi possono rinnovarsi o nascere…”), sia perché articolati nella direzione di dare al suo lavoro quella invisibilità, dallo Iacomini stesso ritenuta necessaria alla agitazione di questo nostro “Tempo”: “La visibilità dell’intero ragionamento trova il suo sviluppo nel poter successivamente continuare in forma invisibile ed anonima. Noi tendiamo all’invisibilità”.
Nel 2009, dopo aver fondato un nuovo organismo per lo studio e lo sviluppo della teoria e lasciato il suo primo laboratorio, da’ inizio ad una più significativa sperimentazione riferita allo sviluppo dei territori di margine. Nel 2010 porta a compimento il lavoro, iniziato nel 2008, di compendio dei 12 anni di ricerca attraverso la ri-pubblicazione in Forma di libro dei risultati prodotti. E…siamo arrivati….” Da P. M. d. C. L. di M.I. – Aprile 2012.
INFORMAZIONI RELATIVE AL PROGETTO PRESENTATO: “Pazzi di Vetro: Piogge Morenti / MetamorfosiPolaroid”
Appunti per una Proposta Progettuale in Forma di Racconto
0. Titolazione
“Pazzi di Vetro: Piogge Morenti / MetamorfosiPolaroid”
1. Le Ragioni Culturali e Linguistiche
1.1. Antefatto o
Premesse Culturali: Italia, Agosto 2003.
Una società movente verso la negazione del suo stesso
esistere. Marcita nel buio pesto delle
proprie parole. Dinamiche morenti e piovose. Naufraghe e contrarie. Tutto ciò
in “Forma Poetica”:
“Piogge Morenti
Pioggia di Poteri Morenti / che/ Rema / Naufraga / e /
Contraria / nel / Buio / Pesto della / Parola /
parola / nelle / parole”
Roccacerro li 3 Agosto 2003 (Mario Iacomini, Abate Mar(z)io
Brigante dal XXV Secolo)
1.2. La
Rottura dell’Equilibrio: Le Possibili Forme
MorteNature e la MetaMorfosiPolaroid
Lo sguardo polaroid,
nelle sue molteplici ragioni restitutive – transfert, peeling, eccetera - , è
uno sguardo che permette […] sia di graffiare lo spazio – il soggetto
inquadrato - incluso dal
quadro, che di tagliare i rapporti che definiscono quello stesso spazio
rispetto i limiti - i bordi
escludenti - definiti dall’atto della messa in quadro. All’interno dei processi
che le tecniche
permettono, però, la condizione dell’autore è simile a quella dell’individuo
che vive. Per
quest’ultimo, perlopiù, sono gli incastri del caso che determinano i suoi
attraversamenti rendendoli
in questo modo unici ed irripetibili. Tale unicità e irripetibilità è simile se
non uguale a quella del
risultato della “MetaMorfosiPolaroid”,
quella metamorfosi cioè, che avviene in ogni momento nel
quale il fotografo – l’individuo – sembra decidere il risultato finale dei suoi
passaggi in virtù della
scelta di non accontentarsi di restituire la realtà fermandosi a quel primo
livello di elaborazione
della stessa (rappresentato dallo scatto fotografico propriamente inteso) e si
inoltra invece
nell’attraversamento dell’orizzonte del senso imbarcando le dinamiche della
casualità… che poi
non è altro che la “MetaMorfosiPolaroid”,
appunto. […] da P.M.d.C.L. di M.I. - 2010
1.3. Sviluppo
del Processo
“…Guardava, rifletteva l’intorno da se, […] una “Società Orfana”: non più in grado di
guardarsi
allo specchio nell’estremo e necessario tentativo di (ri)conoscersi. Una
Società in frantumi, come
“Pazzi di Vetro[…]..”da P.M.d.C.L. di M.I. - gennaio 2012.
1.4. Composizione di un Nuovo Equilibrio e Le Sante Ragioni: Il Nostro Paese
“…L’Italia può essere ragionata in questa prospettiva analitica […] “personaggio non più paesaggio” da “pennellare” - indagare - nella concretezza di una [non] rappresentazione. Ciò attraverso una Forma Linguaggio, allo stato, posta, dallo strapotere delle dinamiche prodotte dal mercato della Tele-visione digitale, in una condizione […] de-centrata, di marginalità-periferica quindi. Un linguaggio che, all’interno dei processi che lo definiscono, produce perlopiù scompensi rispetto al dato della realtà, attraverso volumi straniati, cromi e strutture del colore a volte, spesso, decodificanti. La realtà, si apre, allora, mostrando il suo Oltre pieno di Rumori troppo “sordi” per non essere ascoltati. Siamo allora nell’ambito di una “Metamorfosi Epifanizzante”, quella Polaroid. Il personaggio […] – l’Italia - , in questo modo, può “chiarire” i suoi [non] tratti, chiarendo fino in fondo lo stato del nostro essere [non] società, ovvero se stessa: “VisionePolaroid”…” da P.M.d.C.L. di M.I. - 2010
1.5. Il Momento Culminante: MetamorfosiPolaroid-2010, di Kaos[mos] Graf
MetamorfosiPolaroid n.4; MetamorfosiPolaroid n.12.
1.6. Epilogo/Prologo: Pazzi di Vetro:Piogge Morenti…
Le MetamorfosiPolaroid n. […] 4, [..], 12, [..], offrono se stesse, marcescenti rappresentazioni di una società marcescente, come materia di innesco, quindi, di quel processo che dovrà trovare un loro possibile esecuzione: l’esecuzione, cioè, di quei pazzi “Pazzi di Vetro”, della nostra società, che alle attuali Piogge Morenti ci hanno condotti.
1.7. Fine: Pazzi di Vetro:Piogge Morenti / MetamorfosiPolaroid
Pazzi di Vetro - MetamorfosiPolaroid - ha quale ragione [di innesco della sua ideazione un testo poetico…] Piogge Morenti: l’Inizio
Roccacerro, Mario Iacomini…”
da Primo Manifesto della Cucina Liberata, di Mario Iacomini - segmento al 21 Aprile 2012









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