L'ARTISTA Sezione Pittura
Cinzia Giulia Rondine
nato/a a:
residenza di lavoro/studio: Bastia Umbra (ITALIA)
iscritto/a dal 19 mar 2012
Le opere
Biografia
Nota biografica
Nata a Milano
Nel 1977 partecipa alla quinta biennale degli studenti.
Consegue con il massimo dei voti nel 1979 il diploma di Maturità Artistica a Milano.
Consegue nel 1982 l’idoneità al corso triennale di “Architettura d’interni” presso
l’Istituto Europeo di Design – Scuola Superiore di Comunicazione di Milano.
Ha frequentato nel Luglio 1982 i Corsi Estivi Internazionali di Pittura e Ceramica
presso l’accademia delle Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia conseguendo
successivamente il diploma . Frequenta nel 1982 – 1983 la bottega artistica di Antonio
Folichetti per la decorazione della ceramica a Deruta .
Poi la sua vita prende altre strade fino al 2008 quando riprende in mano colori e pennelli
frequentando i corsi di decorazione pittorica presso l’Istituto d’Arte Bernardino
di Betto di Perugia; nel 2009 consegue il diploma di Maestro d’arte.
Svolge attualmente la propria attività presso il suo studio privato di Bastia Umbra.
Nel 2011 partecipa ad alcuni concorsi:
Premio Combact 2011
Premio Arte 2011 Cairo editore
Premio Salerno in Arte concorso nazionale di pittura ,design e narrativa
Premio Nocivelli 2011.
Premio Kosmos 2011 selezionata tra i finalisti
Sempre nel 2011 partecipa ad alcune mostre di Pittura collettiva:
Rassegna di Montefalco Cultura itinerante e
VII edizione a Città di Castello Premio Cavallo nell’artigianato e nell’arte 2011.
Mostra collettiva Spoleto marzo 2012 Donne e Arte
Le opere spaziano tra nature morte, paesaggi, mestieri e talvolta nella ricerca di volti e
immagini antiche del passato.
La passione per le opere di Chardin, il pittore del silenzio, la porta a preferire oggetti di
vita quotidiana diventando materia principale per la rappresentazione artistica.
In questa scelta di pittura controcorrente le nature morte, i paesaggi diventano il sogno
disperato di dominare l’abisso del nulla e l’essere nel mondo; ogni tela diventa così
espressione di momenti di crisi nascoste e allora le inquadrature statiche degli oggetti
della quotidianità sembrano prendere vita .
La disposizione degli oggetti nella composizione creano un equilibrio tra i vari
elementi e la tavolozza diventa più acuta, precisa e realistica nella precisione dei
dettagli.
Nelle nature morte l’esecuzione con l’olio è volutamente levigata, senza impasti; luci
e ombre avvolgono gli oggetti.
Nei paesaggi, là dove spesso i colori a tempera fanno da padroni, dominano le
profondità












