OPERA IN CONCORSO Sezione Pittura
Lo spazio che crea
olio, tela
155x125cm
Rivkah Hetherington
nato/a a: Bromley, UK
residenza di lavoro/studio: Pianoro (ITALIA)
iscritto/a dal 03 mag 2013
sito web: http://rivkahetherington.wordp…
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
Nota sull’opera
Dopo una lunga ricerca nella pittura figurativa, la nuova serie di dipinti dell’artista cattura la spontaneità e freschezza del “disegno dal vivo” nel dipinto. Per molti anni ha ricercato in modo ossessivo quei particolari e sfumature di colori per rendere i suoi corpi dipinti “di carne e ossa”, che sembravano quasi respirare e poter muoversi dentro la tela. Quest’ossessione ora le permette di andare verso l’altra estremità, con un minimalismo assoluto di colore, ricercare quei pochi tratti essenziali che riportano all’occhio ciò che effettivamente esso è capace di cogliere della figura in movimento.
La battaglia fra “lo schizzo abbozzato” e il “dipinto finito” è lungo e storico. Più quest’ultima tende verso la perfezione, e più si risente il sacrificio di qualcosa: il disegno rilascia vitalità propri nei suoi spazi vuoti là dove l’immagine non è stata definita e ancora giace sul piano della potenzialità. L’opera proposta in concorso esplora proprio questo: il potenziale fra il vuoto e il pieno, rovesciando la solita dicotomia. Qui, è l’immagine, rappresentata con solo poche linee bianche, a diventare il vuoto nello spazio pieno – uno spazio che crea.
Biografia
Rivkah Hetherington è nata a Londra nel 1977. Si è laureata in Fine Art Painting presso la Winchester School of Art (Università di Southampton) nel giugno 1999 e ha poi proseguito suoi studi con un Master in Belle Arti presso l’Università delle Arti di Londra nel 2010. Dal 2012 è in formazione come Arte Terapeuta presso Art Therapy Italiana a Bologna. La sua ricerca è stata generosamente appoggiata da due borse di studio della Elizabeth Greenshields Foundation, Canada (2000 e 2002).
Due personali sono state esposte a Bologna nel 2001: “Voci Dal Bozzolo” e “Materia Vivente”, curate da Patrizia Caffiero. A queste hanno fatto seguito: “Impresso sul Corpo”, a cura di Edoardo Di Mauro (Fiorile Arte, Bologna, 2003) e “Canto Il Corpo Elettrico”, a cura di Francesco Poli (Torino, Gennaio 2007). Nel 2008 è stata inaugurata “La Passione di Giovanna D’Arco: La donna dietro il Mito” alla Rocca di Cento, a cura di Francesca Baboni in collaborazione con l’Associazione Culturale L’Altra Porta e la Cineteca di Bologna. La mostra era composta di un dipinto di 16 metri accompagnato da un’installazione ispirata al film di Dreyer di 1927, ”La Passione di Giovanna D’Arco”.
L’artista ha poi collaborato col coreografo Francesco Ventriglia con una serie di dipinti ispirati al suo ballo dal titolo ”Il Mare in Catene” (Biennale di Venezia 2007) che esplora la sessualità e la disabilità. Nel ambito della fiera d’arte e musica Step09 (Milano, ottobre 2009) è stata messa in scena una performance composta dal ballo e dalle sue opere in collaborazione con la Galleria Bianca Maria Rizzi.
Nel 2011, ha interpreso una vacanza studio organizzata dalla Fondazione Gentes de Yilanio come vincitrice della prima parte del Premio Yilania II. Ha intervistato sopravissuti ai campi di concentramento sotto la dettatura Videla-Massera 1976-83 presso l’Associazione di ex-presos politicos a Córdoba e un gruppo di familiari dei desaparecidos a San Juan. Attraverso il materiale raccolto ha realizzato un’installazione audio-visivo con interviste e dipinti per la mostra finale del suo Master al’università.
Nel 2006 è stata selezionata per la mostra dall’archivio Giovani Artisti Italiani, Quotidiana 06, presso il Museo Civico al Santo, Padova.
Nel 2007 è stata selezionata per il Sovereign European Art Prize, Londra, curato da Sir Peter Blake.
Dal 1998 ha preso parte a diverse collettive in Gran Bretagna, Stati Uniti, Repubblica Ceca, Francia, Germania ed in Italia.












