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OPERA IN CONCORSO  Sezione Grafica

Mario Sansevrino | VOGUE
vedi ad alta risoluzione

VOGUE
collage-rapidograph, carta
22,5x10

Mario Sansevrino

nato/a a: Taranto

residenza di lavoro/studio: Laterza (TA) (ITALIA)

iscritto/a dal 03 mag 2013

Altre opere

Mario Sansevrino | AMBIGUITA’ BRASILIANA

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AMBIGUITA’ BRASILIANA
matita-penna nera, carta
21x14,5

Mario Sansevrino | SPAGHETTI E RIGATONI NIGHT

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SPAGHETTI E RIGATONI NIGHT
rapidograph, carta
29,5x17

Mario Sansevrino | SPAGHETTI FACE

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SPAGHETTI FACE
rapidograph, carta
15,5x14,5

Descrizione Opera / Biografia


VOGUE
Staccandosi da una molteplicità di biografie possibili, il fenomeno estetico propriamente legato alla moda, nasce dal senso di ricerca di un’identità propria e risulta essere una manifestazione di appartenenza, condizionata dall’esperienza. Nell’espressione mediante un linguaggio di simboli, la personalità rivelata e riconoscibile favorisce da un lato l’omogeneità sociale, dall’altro la differenziazione. Nel potente valore pubblicitario di un modello, di uno stereotipo commercialmente creato per lanciare un messaggio e per veicolare informazioni ricercate, “Vogue” è l’idea di un preconcetto visivo che condiziona scelte, valutazioni e produzioni, inconsciamente accettabili e accettate.
Rapido nel tratto, apparentemente casuale e quasi involontario, il disegno esplicita le strutture formali di un messaggio creativo, in cui non ha importanza la bellezza del soggetto, ma lo studio della posa, degli elementi connessi e delle informazioni da diffondere.
Le femminilità dei profili costruiscono ramificazioni vegetali e si intersecano perfettamente con l’immagine pubblicitaria in cui, in evidenza, le parole corpo, sexy, provocante, diva, sono i suoni stridenti e ripetitivi di conformità e il racconto per immagini del femminile più contemporaneo è la narrazione guidata in un processo di identificazione sociale e di affermazione di status.
Il lavoro di critica associa al puro automatismo psichico, la liberazione di tutte le potenzialità immaginative dell’inconscio, fuori da ogni preoccupazione estetica e morale, fino al raggiungimento di uno stato conoscitivo che va oltre la realtà, conciliandosi con essa in modo armonico e profondo.
Liberazione, sogno e casualità sia nei soggetti che nelle forme, come l’anomalo scorrere del tempo, scandito in maniera inconsueta in “132”.