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ARTWORK IN CONTEST  Section Painting

Libero | TORNADO
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TORNADO
acrilico, pannello pvc
80x90

Libero

born in: Valdagno (VI)

work/study place: Valdagno (VI) (ITALIA)

in contest since Apr 17, 2013

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RIFLESSI ACQUEI
acrilico, pannello pvc
80x80

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acrilico, pannello pvc
80x80

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GENTE CHE BALLA...
acrilico, pannello pvc
60x80

Artwork description / Biography


Antonio Pamato
nato a Valdagno (VI) il 28/04/1945, città dove vive e opera. Dipinge e la grafica ancora giovanissimo seguendo gli insegnamenti del prof. Battiston che gli fu insegnante per tre anni, per poi conseguire la laurea di architetto allo IUAV di Venezia nel 1983 e l’abilitazione alla èprofessione all’Università di Genova nel 1984. Dedito per un ventennio alla professione, da qualche anno - 2010 - si impegna esclusivamente nell’arte pittorica esuguendo numerosissime e originali opere per pura passione artistica. In questa ultima attività passa per numerose mostre collettive, concorsi ed eventi conseguendo numerosi premi e riconoscimenti, ottenendo nello stesso tempo consenso della critica e del pubblico.
Figurativo in senso attuale può divenire anche astratto, caratterizzando la propria pittura molto spesso da un acceso colorismo che meglio di ogni parola sottolinea le proprie sensazioni, percezioni. Sviluppa temi interiorizzati nella propria anima che vengono restituiti sul supporto più vario, scomposti con una certa tecnica messa a punto ad hoc per ogni tema trattato, nel modo che l’animo e la ragione gli suggeriscono secondo il sentire del momento e il modo espressivo che intende mettere in atto. In tutta questa attività privilegia lasciare un segno forte che può essere costituito di spatola, pennellata, o altro modo di fare l’opera che renda visibili e permanenti il modo che è stato fatto il dipinto e il ricordo del travaglio interiore vissuto perchè sia visibile con tutta quella forza che l’operare veloce mostra. Così in alcuni casi il segno diventa anche violenza, furore, ritmo, musica, per mettere in risalto tutte quelle forze di cui il quadro ha bisogno per essere più vivo, partecipato, visibile, in altri termini, sentito. Tutto questo operare, queste tensioni, sensazioni umorali, idee e sentimenti espressi con mirata proprozione, in cui c’è una certa alternanza di toni freddi e caldi, sono voluti e dosati in modo che il quadro a prima vista sia riconoscibile e venga facilemente ricordato da chi ha l’occasione di vederlo, permette nel contempo all’artista di esprimersi come meglio gli aggrada per dirsi effettivamente:
LIBERO