Descrizione Opera / Biografia
OPERA
Apollo era il dio delle arti mediche, delle scienze e delle pestilenze ( oltre che delle profezie ): ma non abbiamo piu’ voglia di parlare di questo!
La terribile vicenda della pandemia ci ha talmente traumatizzati, che ormai abbiamo voglia solo di argomenti ”leggiadri”, che mai come in questi tre ultimi inverni ci sono mancati ... MUSIC, SUNSET, STYLE sono le tre parole-chiave prescelte per descrivere il nostro bisogno di leggerezza.
Apollo ci invita alla riscoperta della piacevolezza della vita, che ancora dobbiamo tornare ad assaporare.
IDOLS _ IL PROGETTO
Questo progetto racconta il culto idolatrico degli hashtags , dell’omologazione alla quale ci stiamo piegando, sia a livello verbale sia a livello identitario. Si tratta di un ciclo di molte opere, ciascuna dedicata al culto di una differente divinita’.
Sempre piu’ spesso, in milioni di persone, ci troviamo nei social ad usare le stesse parole e sempre piu’ spesso convergiamo sui medesimi pensieri, contemporaneamente.
Siamo tutti attenti osservatori delle regole secondo le quali l’algoritmo ci rende noti e per questo siamo diventati fedeli riproduttori del formato di impaginazione del nostro social preferito, affinche’ la nostra immagine ne risulti piu’ attuale, accattivante, seducente … regole che concretamente contaminano il nostro senso estetico e che ormai alterano il nostro stesso modo di scattare una fotografia - o peggio - condizionano il nostro stesso modo di guardare la realtà, o di pensare la nostra identita’.
Questa identita’ - che dovrebbe mostrarsi grazie ai nostri scatti ”condivisi”- altro ormai non e’ che una scialba riproduzione verosimile dell’originale.
Quante persone ricorrono ai medesimi hastags? Quanto valgono le parole del nostro nume tutelare in moneta-hastags di instagram? Merita di essere controllato: i numeri sono spaventosi. Provando ad inserire, per esempio nella ricerca di instagram, alcune delle parole chiave che ho lasciato nei collages, si scopre che lo stesso gesto - lo stesso pensiero, la stessa parola - e’ stato condiviso da milioni di persone, a volte da miliardi di persone. Tanti, troppi esseri umani appiattiti dietro una solo vuota parola chiave, tutti intenti a compiere il medesimo gesto, a pensare la stessa idea e questo al solo fine di conquistare l’attenzione di un mostro fatto di 1 e di 0.
Si fanno carte false per assecondare il potenziale di visibilita’ di un tag, per trovarsi nel luogo giusto, con le persone giuste, per avere il prodotto giusto, per sedere al tavolo giusto: per essere indicizzati nel modo “giusto”.
In un universo regolato da un isterico e bulimico presenzialismo da post, a poco ormai vale essere diversi, perche’ risulta addirittura dannoso per l’immagine.
Forte delle osservazioni fatte sin qui e certa che la maggior parte degli ” art-lovers” si reca a vedere mostre d’arte armata di smartphone, ho scelto di inserire un tag NFC all’interno del collage per ricordargli di ricominciare a guardare l’arte senza il filtro di una fotocamera.
Avvicinando il telefono all’opera questa gli invia un link: www.stefaniasagliocco/idols
BIO
Stefania Sagliocco nasce a Pisa nel 1980.
La sua formazione inizia con gli studi classici e si perfeziona con la laurea in Architettura.
Durante gli anni universitari viaggia e soggiorna per lunghi periodi in Grecia, frequenta un anno accademico al Politecnico di Atene, poi trascorrerà tre anni in Spagna lavorando a progetti di ristrutturazione di edifici storici.
Dal 2015 avvia l’attività di OCCOstudio, laboratorio di ricerca estetica multidisciplinare.
OCCO è la firma con cui Stefania crea i suoi originali collage fatti a mano, una sorta di “divertissement” analogico che comunica frammenti del vivere contemporaneo.
Ogni scelta estetica rappresenta un’espressione coerente della propria visione del mondo e mai un mero esercizio stilistico.
Stefania Sagliocco è rappresentata dalla Galleria La Linea, Montalcino.