Artwork description / Biography
Capelli laccati e discoteche epopeiche levitano prendendo vita all’interno dello scenario pittorico. In quest’opera vengono rievocati i mostri sacri antecedenti al fenomeno trap: l’house music e i suoi adepti, ovvero i truzzi. La materia pittorica, ricca e barocca, incorpora le figure più iconiche di questo suggestivo periodo storico/musicale, intersecandole e fondendole tra loro e generando un ordine formale apparentemente cartellonistico.
Impostazione che svela, ad un occhio più attento, un totem immortale atto a celebrare un’egemonia decaduta, composta da motorini truccati, musica assordante e abiti sgargianti.
Andrea Luzi nasce ad Ancona l’8 Ottobre del 1997, vive e studia a Milano.
E’ un pittore di architetture d’assillo, che focalizza la sua poetica sulla febbrile generazione di complicate strutture pittoriche; scheletri su cui iconografie della cultura popolare, pervase da un’aura fantasmatica e allucinata, trovano innesto secondo processi di libera associazione.
La sua sperimentazione artistica parte dal writing, per poi decostruire questo linguaggio trasponendolo su tela.
Le composizioni basano sull’artificialità la loro riuscita, e ogni operazione struttura se stessa attraverso un’architettura segnica frutto della commistione di differenti
sensibilità pittoriche.