Descrizione Opera / Biografia
Nell’Antico Testamento si afferma che le lacrime siano il risultato dell’indebolimento del cuore che si trasforma in acqua.
Ippocrate teorizzò che la funzione del pianto fosse quella di rilasciare gli umori negativi presenti nel cervello; Aristotele scrisse invece che piangere “purifica la mente”.
L’opera è la risultante di una suggestione vissuta durante i miei ultimi tre anni a Venezia.
Non è passato giorno in cui non abbia incrociato almeno una volta una donna con gli occhi lucidi, un pianto, una reazione a qualcuno o qualcosa, qualcosa di cui liberarsi per sempre, che non fosse più con loro.
Il pianto ha una funzione positiva, in quanto permette di liberare la mente dalla tristezza e dal malumore, per riacquisire uno stato di benessere.
Non è una debolezza è una catarsi, intesa a mondare il corpo e l’anima da ogni contaminazione.
Tommaso Mauriello (Napoli 1989). Dopo una laurea in Fashion Design e svariati lavori in nero nel sud Italia si iscrive nel 2017 al corso magistrale di Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia. Vive e vorrebbe lavorare tra Napoli e Venezia.