OPERA IN CONCORSO | Sezione Fotografia

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stampa fotografica fine art, plexiglass, dibond., plexiglass, dibond.
70cm x 100cm cda. dimensioni totali (70cm x 200cm)

Genni

nato/a a Pietrasanta
residenza di lavoro/studio: Seravezza, ITALIA


iscritto/a dal 08 mag 2020


Under 35

http://www.genniferderi.it/


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Descrizione Opera / Biografia


In un periodo di arresto globale causato dal diffondersi del Corona Virus , il mondo muore nell’impossibilità di esperire liberamente una realtà esterna; l’essere umano è già morto, se pur in vita, nel momento in cui, è la sua stessa percezione ad essere isolata. Come scrive Beau Lotto nel suo libro Percezioni. Come il cervello costruisce il mondo: “ La morte che tutti temiamo non riguarda tanto il corpo quanto la percezione, molti di noi sarebbero felici di sapere che dopo la morte corporale, la nostra capacità di percepire il mondo circostante potesse ancora continuare”. Il progetto Con-tact nasce da varie riflessioni e stati d’animo maturati in questo periodo di reclusione forzata e si costituisce di due lavori: H-eart-h e Land-escape, che se pur apparentemente distaccati, necessitano l’uno dell’altro per risvegliare nell’essere umano un sentire con il cuore, l’esser con se stesso abitanto una terra che se pur immaginaria diventa reale nel momento in cui si fa emozione. Nella sua complessità il progetto vuole essere una possibilità per il pubblico di esperire una realtà nuova, uno spazio concettuale in cui lo stato d’ansia, di sospensione e d’immobilità che permeano la vita reale, vengono trasformati in uno stato di quiete e di speranza. Quelle che propongo sono visioni paesaggistiche inventate, non esistono nella realtà, luoghi senza tempo e senza regole, nate dall’elaborazione virtuale di calchi in gesso di corpi umani. Non possiedono un significato univoco ma hanno invece una funzione ben precisa: sono protesi sensoriali pensate per riaccendere la percezione dell’osservatore, dandogli una nuova possibilità di esistenza, di abitare una nuova realtà con tutto il suo essere: mente corpo e cuore, il sentirsi nuovamente vivo.
Biografia.
Si è laureata in pittura alla cattedra di Giovanni Dessì, all’Accademia di Belle Arti di Carrara, presentando una tesi teorica sugli artisti del Gruppo T, con la storica dell’arte Lucilla Meloni e un progetto artistico curato dal fotografo Marco Signorini. I suoi lavori sono stati esposti in varie esposizioni collettive, fra queste: nel 2017 partecipa alla mostra “Eneganart-Biennale delle Accademie” di cui è la vincitrice di un premio, a Firenze, presso il Refettorio Santa Maria Novella; sempre nel 2017 è la vincitrice del Premio Rotary Club di Carrara. Nel 2018 partecipa inoltre alla mostra “Artifact Prize” presso il Castello di Levizzano a Modena; mentre nel 2019 alla collettiva “Corpi Distanti”, a cura di Marco Signorini presso la Galleria Valeria Lattanzi di Carrara. Nel 2019 è tra i finalisti del Combat Prize, in occasione del quale espone al Museo Giovanni Fattori di Livorno. Gennifer Deri ha inoltre esposto il proprio lavoro singolarmente: nel 2017 tiene una mostra dal titolo “Con il corpo l’azione”, a Palazzo della cultura di Cardoso, affronta la tematica della violenza sulle donne; mentre nel 2018 tiene una bi-personale alla Galleria Filarete di Empoli, anno in cui presenta parte del progetto “Riformulazione”, in una personale alla B’art Gallery di Pietrasanta. In questi anni l’artista vince diversi premi tra i quali: nel 2018 , un premio concesso dall’artista Maurizio Cattelan; e della residenza artistica “Michelangelo Reload” presso il Centro di Arti Visive di Pietrasanta dove espone il progetto De-Crypt.