Artwork description / Biography
MiF (Muro inForme)
Spesso un “muro”, ci riporta ad immaginare situazioni relative a costrizione, separazione, durezza, indifferenza, etc.,etc..
Ci dimentichiamo quasi che è anche e soprattutto,
una struttura che ci offre calore, protezione, che ci difende e ci da sicurezza.
E’ questo il muro che mi piace considerare.
La sua, per me, non è una presenza limitante, ma anzi è molto stimolante pensare di poterlo deformare, manipolare e più in generale,
trasformare la sua oggettiva staticità, in soggettiva dinamicità.
…E allora invece di abbatterlo, preferisco giocarci.
Breve Biografia
Generoso Spagnuolo nasce ad Avellino nel 1977, oggi vive e lavora a Grottaminarda (AV). Artista eclettico e poliedrico, con una particolare attenzione verso la realtà circostante. Diplomatosi all’istituto tecnico commerciale, e dopo alcuni anni di studio presso la Facoltà di Giurisprudenza “Federico II” di Napoli, nei primi anni del 2000 decide di dedicarsi completamente all’ Arte.
Pittore autodidatta, perfeziona il suo talento seguendo dei corsi di figura dal vero e di pittura.
L’inizio della sua attività artistica è caratterizzata dalla realizzazione di miniature, (da sempre appassionato) e da acquerelli che ritraevano paesaggi e scorci della sua terra (Irpinia). Nel 2006 inizia ufficialmente il periodo metafisico, di matrice surreale, che si concluderà nei primi mesi del 2012. Dopo un periodo di transizione, nel 2014 inizia quello che Spagnuolo chiamerà “nuovo periodo”.
Questa nuova fase sarà caratterizzata da una intensa attività di ricerca e sperimentazione. L’utilizzo di supporti e materiali diversi, associati allo sviluppo di nuove tecniche pittoriche, consentono a Spagnuolo di svincolarsi da correnti precostituite e di maturare un proprio linguaggio, postespressionista, spesso minimalista e parametrico, fondato sia sulla pittura che sulla scultura, spesso realizzata con materiali di “scarto” . Oggi, la difficoltà di racchiudere l’operato artistico in una determinata corrente pittorica, testimonia l’unicità dello stile maturato.
“La tela bianca, vuota, in attesa di essere lavorata, non è un semplice supporto bidimensionale,
è il portale d’ingresso al mio spazio-tempo-artistico. Uno spazio virtualmente quadrimensionale, intricato e dinamico, libero e coerente, dove confluiscono le mie sensazioni, le mie emozioni, la mia gestualità ed in generale le mie idee.”