OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Y.K. L’altra metà del cielo

Y.K. L’altra metà del cielo
mista, pittura, scultura, audio-video, light art, pareti/tele con telaio in legno, basamento in legno, sistema di illuminazione a led, urna trasparente in pmma, videoproiettore, casse audio
lato 2,50 m x lato 2,50 m x altezza 2,50 m

Diego Repetto

nato/a a Como
residenza di lavoro/studio: Guarene, ITALIA


iscritto/a dal 12 mag 2020

http://landlighting.eu


visualizzazioni: 694

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Altre opere

 | Y.K. L’altra metà del cielo

Y.K. L’altra metà del cielo
mista, pittura, scultura, audio-video, light art, pareti/tele con telaio in legno, basamento in legno, sistema di illuminazione a led, urna trasparente in pmma, videoproiettore, casse audio
lato 2,50 m x lato 2,50 m x altezza 2,50 m

 | Y.K. L’altra metà del cielo

Y.K. L’altra metà del cielo
mista, pittura, scultura, audio-video, light art, pareti/tele con telaio in legno, basamento in legno, sistema di illuminazione a led, urna trasparente in pmma, videoproiettore, casse audio
lato 2,50 m x lato 2,50 m x altezza 2,50 m

 | Y.K. L’altra metà del cielo

Y.K. L’altra metà del cielo
mista, pittura, scultura, audio-video, light art, pareti/tele con telaio in legno, basamento in legno, sistema di illuminazione a led, urna trasparente in pmma, videoproiettore, casse audio
lato 2,50 m x lato 2,50 m x altezza 2,50 m

Descrizione Opera / Biografia


“Y.K. L’altra metà del cielo” è un rituale, un evento celebrativo, una camera immersiva esperienziale, un’opera che si esprime attraverso i diversi linguaggi dell’arte (dall’audio-video alla pittura).
Attraverso una lettura del genio di Yves Klein, Yves Le Monochrome, che trovò la sua massima espressione artistica nel colore blu, l’installazione artistica immersiva ideata dall’architetto e artista Diego Repetto con la sonorizzazione del compositore e musicista poliedrico Gianni Maroccolo è un omaggio all’artista francese prematuramente scomparso nel 1962 all’età di 34 anni.
Prendendo spunto dall’esposizione “Le Vide” del 28 aprile 1958, si è ricreato uno spazio concettuale in cui il visitatore si immerge nel vuoto (inizialmente rappresentato come un atelier d’artista prima dell’azione pittorica).
Al centro dello spazio si trova un piedistallo in legno illuminato internamente e rivestito di tessuto bianco (a memoria dell’architettura pneumatica cara a Yves Klein) che sorregge un’urna cineraria trasparente, creata appositamente per l’installazione dalla Matthews International S.p.A.
L’urna contiene circa 2,5 Kg di pigmento blu oltremare in polvere a rappresentazione delle ceneri di Yves Le Monochrome. Uno studio del Dipartimento di Antropologia dell’Università della Florida (USA), definisce che un uomo adulto cremato produce in ceneri circa il 3,5% del suo peso.
Oltre all’elemento scultoreo, l’installazione è costituita da un’opera di animazione video dal titolo “L’altra metà del cielo” in cui Yves Klein dopo essere “saltato nel vuoto” vola nel cielo blu diventando il cielo stesso, catturando il blu assoluto nell’altra metà del cielo.
L’opera di animazione video, nata dall’idea di Diego Repetto e realizzata dall’esperto del colore EIZO Ambassador Marco Olivotto di Moonmusic in collaborazione con il Creative Lab milanese Qubla, attraverso un linguaggio artistico basato sulla creazione e riproduzione di immagini in movimento, anima il Salto nel vuoto del pittore francese.
Ad accompagnare il visitatore in questo percorso alla scoperta del mondo di Yves Klein, il musicista Gianni Maroccolo crea una sonata per soli bassi saturi liberamente ispirata alla Symphonie Monotone di Klein, generando una sonorizzazione che trasporta il pubblico nell’essenza del blu.
Il blu è stato nominato a fine 2019 dal Pantone Color Institute come colore dell’anno 2020.
Laurie Pressman, vice presidente dell’International Sellers of Color, all’Associated Press ha dichiarato che il colore blu offre stabilità e connessione, trasmettendo una presenza rassicurante e creando una sensazione di grande spazio e fiducia nel futuro.
Yves Klein, sia quando progettò la mostra dedicata al Vuoto in cui intendeva “dipingere” di luci blu l’obelisco di Place de la Concorde, sia quando coprì donne, tele e spugne del colore International Klein Blu, voleva avvicinare l’arte al cielo, recuperando attraverso il colore blu il rapporto tra arte e spiritualità.
Sotto la guida artistica di Diego Repetto le ampie pareti/tele perimetrali diventano la base per la serie delle quattro ”Antropometrie 2020”, realizzate attraverso due ballerini dai corpi seminudi immersi nel blu oltremare come pennelli viventi.
I danzatori scelti sono stati un uomo ultracinquantenne, rappresentante la caducità della vita, e una giovane donna dal corpo sinuoso a simbolo della leggerezza e della bellezza della gioventù.
L’installazione risulta un grande cubo con gli spigoli verticali aperti dalla duplice funzione: di passaggio all’interno della camera immersiva esperienziale e, durante la performance dei danzatori, di fessura da cui osservare un evento unico (quasi a indurre al voyeurismo).
La luce sprigionata dall’interno dell’installazione ha generato dei suggestivi effetti di proiezione delle luci dei corpi sul retro delle tele, trasportando emotivamente lo spettatore dentro la tela stessa durante l’atto pittorico.
Diego Repetto è architetto, designer e artista. Prima al convegno internazionale De-sign Environment Landscape City a Genova nel 2017 poi alla Biennale di Venezia 2018 espone i nuovi concetti di Land Lighting e Quinto Paesaggio, identificando nuovi approcci tra arte e architettura in ambito paesaggistico. Membro dell’Ideal Spaces Working Group con sede a Karlsruhe (Germania) e del Laboratorio Internazionale di Ricerca sul Paesaggio (CIRIAF-SSTAM) con sede presso l’Universiità degli Studi di Perugia, è impegnato nella ricerca e creazione di nuovi paesaggi e nell’analisi delle percezioni dei potenziali stakeholder attraverso l’arte esperienziale.
Portano la sua firma alcune opere tra cui le opere d’arte immersive site-specific “Inside the secret garden” per il festival 2019 RGB Light Experience di Roma e “Resized Volcano”, esposta al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano dal 24 al 31 marzo 2019 (4500 visitatori).
Nelle camere immersive esperienziali di Repetto l’arte si fa paesaggio immateriale dentro cui immergersi e relazionarsi.
https://www.youtube.com/watch?v=mhPRKgVUKzw
https://www.youtube.com/watch?v=kOdGQgl6fog&t=35s