OPERA IN CONCORSO | Sezione Video

 | It’s not so bad as long as you can keep the fear from your mind

It’s not so bad as long as you can keep the fear from your mind

3:25

Diana Castellani

nato/a a Roma
residenza di lavoro/studio: Bologna, ITALIA


iscritto/a dal 09 mag 2020


Under 35

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Descrizione Opera / Biografia


Descrizione opera:
L’umanità in questo periodo si trova completamente privata dei suoi abitudinari ritmi di lavoro e di consumo. Una società come quella occidentale si scopre rivoluzionata nella sua più intima essenza: si ritrova a dover fare i conti con sé stessa.
La pletora di tempo libero di cui ora, improvvisamente, disponiamo, porta inevitabilmente a confrontarci con il proprio io interiore nella sua totale nudità.
In un momento in cui ciò che era ieri è sospeso ciò che sarà domani è nebuloso l’oggi è il tempo nuovo, luogo della riscoperta e conoscenza del sé, della propria anima, del proprio corpo e della propria capacità di immaginazione e di auto-introspezione.
Un processo che si sviluppa tramite elementi primitivi e potenti quali i sensi della vista, del tatto, dell’udito e del gusto.
Perciò la coscienza umana diventa infinitamente più potente di qualsiasi sovrastuttura e il desiderio di voler cambiare il mondo si fa sempre più tangibile poiché possibile, prima di tutto, cambiare sé stessi.
“Anche se intorno a noi crollerà ciò che fingiamo di essere, perché coesistiamo, dobbiamo rimanere impavidi: non perché retti, ma perché siamo noi; ed essere noi significa non avere niente a che vedere con le cose esterne che crollano, anche se crollano su ciò che noi siamo per esse.”
Fernando Pessoa- Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares
Biografia:
Diana Castellani è nata nel 1996 a Roma, vive e lavora come fotografa e videoartista a Milano. Si avvicina all’arte in tutte le sue declinazioni da giovanissima e s’innamora della fotografia.
Frequenta il master in Photography e Visual Design a NABA e già dal 2017 ha esposto con successo alcuni suoi progetti tra Bologna e Milano, agli Ex Magazzini Romagnoli durante Paratissima a Bologna o alla Galleria The Lone T a Milano.
Nel 2019 il suo libro fotografico “URBAN CHAINS”, dopo l’esposizione collettiva “STARDUST”, viene selezionato per essere inserito nella libreria del MUFOCO di Cinisello Balsamo.
La fotografia rappresenta il modo migliore per indagare la parte più intima di sé stessa, riflettere sull’uomo contemporaneo ed i suoi bisogni. I suoi soggetti preferiti sono l’autoritratto, il nudo e la fotografia concettuale.
La ricerca costante, le nuove sperimentazioni e le nuove idee sono ciò che la stimola maggiormente.