Descrizione Opera / Biografia
DESCRIZIONE OPERA
G.O.A.T., 2019
Il titolo dell’opera riprende l’acronimo usato in ambito sportivo: “Greatest of All Times” con il quale vengono indicati alcuni tra i più grandi atleti della storia. Il lavoro consiste in una cascata di medaglie d’oro in ceramica smaltata che pendono da un’asta di legno su lunghissimi nastri di raso colorati.
Riflettendo sul significato di successo ho pensato di rielaborare una classica tendina da esterno, di quelle che una volta si applicavano sugli usci delle abitazioni, trasformandola in un oggetto di culto, prezioso, in cui questo concetto viene sublimato attraverso le medaglie d’oro che pendono alla fine di ciascun nastro di raso.
In questo lavoro, come in altri della mia produzione, un oggetto banale, legato alla quotidianità, viene trasformato in una metafora legata alla società odierna.
BIOGRAFIA Davide Monaldi
Davide Monaldi è nato a San Bendetto del Tronto (Ascoli Piceno) nel 1983. Frequenta il Liceo Artistico della sua città e al termine degli studi partecipa ad uno stage estivo con Ilya Kabakov a Salisburgo. Nel 2007 si laurea all’Accademia R.U.F.A. di Roma e nel 2008 segue un Corso di Illustrazione alla Central Saint Martins di Londra. In questi anni, in cui Davide Monaldi ha le sue prime mostre con gallerie e istituzioni sia a Londra che a a Roma, egli lavora sulla definizione di un linguaggio personale nel disegno e nell’illustrazione, con opere fortemente autobiografiche e che gli guadagnano l’attenzione della critica. Il lavoro in studio resta tuttavia la principale occupazione di Davide Monaldi, che trova nuovo interesse nella tridimensionalità. Ceramista autodidatta, nel 2010 inizia a produrre lavori in ceramica, affascinato sia dal potenziale sottovalutato di questa tecnica nell’ambito del contemporaneo, sia dalle possibilità che l’argilla offre all’artista in termini di modellazione e figurazione. Mentre i primi lavori in ceramica sono tutti trasposizioni tridimensionali dei suoi disegni che realizzano a livello plastico la specificità del tratto grafico sviluppato nei primi anni, più recentemente Davide Monaldi si è rivolto alla produzione di lavori installativi, aggiungendo un nuovo livello estetico alla sua ricerca.
“Davide Monaldi produce sculture e installazioni in terracotta e ceramica smaltata, due materiali tipici della tradizione artigianale italiana, materiali, che impongono lunghi tempi di lavorazione legati ai ritmi produttivi dei forni di cottura. La scelta per un giovane artista di rilegare la propria produzione a un ambito quasi claustrofobico manifesta in realtà il desiderio di mantenere un rapporto intimo con il fare arte. Proprio il fatto che nel mondo dell’arte italiana questi materiali, passati gli anni del dopoguerra, (in cui furono strumentali alle ricerche di grandi artisti come Lucio Fontana, Leoncillo o Wilfredo Lam), siano stati praticamente dimenticati, rende il lavoro di Monaldi, sospeso tra una manualità artigianale e una ricerca concettuale, sorprendentemente anacronistico e capace di manifestare nel processo produttivo l’alienante condizione di essere un artista emergente in questo paese”.
Ilaria Bonacossa, Direttrice Artissima 2016
Principali mostre:
Da/a Lihi Turjeman | Davide Monaldi, Ncontemporary gallery, Milano (2019); Unwritten Structures racconti (in)visibili mostra itinerante a cura di Micol di Veroli e Dominique Lora, Las Condes Museum (Santiago Chile) Style Gallery (Gymri Armenia), National art Gallery (Sofia, Bulgaria) (in corso); La collezione di San Patrignano, Work in progress, Triennale di Milano, Milano (2018); Format à l’italienne, Espace Le Carrè, Lille, France (2018); Prospectum, Coni Casa Italia, Pyeong Chang, Corea del sud (2018); La conquista dello spazio, Palazzo Ducale di Urbino, Urbino (2017) a cura di Riccardo Tondi Bandini; Premio Fondazione VAF, MACRO Testaccio, Roma, Stadtgalerie Kiel, Kunstsammlungen Chemnitz (2016-2017); Premio Cairo, Palazzo Reale, Milano (2016); solo show con Stefano Arienti e Flavio Favelli, un progetto di Studio Sales di Norberto Ruggeri, Spazio Brentano, Milano (2016); In pratica, Collezione Giuseppe Iannaccone, Milano (2015); Still Life Remix, a cura di Ilaria Bonacossa, Antinori Art Project, San Casciano in Val di Pesa (2016); MONALDI, Studio SALES di Norberto Ruggeri, Roma (2015); Biennale di Ceramica Contemporanea, Scuderie Aldobrandini, Roma (2014); solo show, Centro per l’Arte Contemporanea – Castello Colonna, Gennazzano (2012); One nigth show, Luana Perilli e Davide Monaldi, a cura di SF art working di Simona Cresci e federica Romano, Macro La Pelanda, Roma (2011); premio Ludwig Catel, Casa dell’Architettura, Roma (2010).