OPERA IN CONCORSO | Sezione Disegno

 | Freezing (Talk is cheap) - Self-portrait with Gioia

Freezing (Talk is cheap) - Self-portrait with Gioia
disegno con matite pastello, carta vellutata
45x23cm

Alessandra Brown

nato/a a
residenza di lavoro/studio: Bologna, ITALIA


iscritto/a dal 19 mag 2020


Under 35

http://alessandrabrown.com/


visualizzazioni: 725

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pastello su carta,
15 x 26,5 cm

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15 x 26,5 cm

Descrizione Opera / Biografia


Descrizione opera:
Evocando le dinamiche duali tra la presenza e l’assenza, tra il reale e il virtuale, questo progetto riflette sulle interazioni umane in un’epoca di social network, rappresentando la tensione che intercorre tra un mondo tecno-globalizzato e il desiderio di salvaguardare relazioni intime.
Giocando un ruolo essenziale rispetto alla crisi delle nostre interazioni fisiche e sociali (intensificata dalla pandemia attuale), il mondo virtuale è il luogo nel quale si esprime il paradosso di essere costantemente connessi, ma, al contempo, di provare un crescente distacco gli uni dagli altri. Questa atomizzazione solleva delle preoccupazioni rispetto al futuro della nostra socialità.
Partendo da ferma-immagini di videochiamate, tento di riappropriarmi dell’immaterialità di queste interazioni tramite un disegno lento e meticoloso. Ingrandendo l’immagine originale, il pattern del pixel viene enfatizzato, così trasmettendo una complessità visuale dettata da codici e dati che mostrano un immaginario attraversato dalla fragilità.
Bio:
Alessandra Brown nasce nel Regno Unito il 24/04/1992. Dopo essersi laureata in ‘Storia’ presso l’università di Bologna (2013), fa un master a Canterbury (UK) in ‘Storia e Filosofia dell’Arte’ (2014) e il biennio specialistico in ‘Arti Visive’ presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna (2018).
L’indagine degli effetti del tempo e dello spazio sono elementi chiave nella sua pratica artistica. È attirata da un immaginario che contiene un senso di perdita e svanimento, in bilico tra l’assenza e la presenza, il passato e il presente, il reale e l’immaginato. Nei suoi progetti più recenti, ha impiegato una combinazione di processi digitali, fotografia, disegno e di objet trouvé, al fine di creare installazioni che riflettono le sue ricerche.
Nel 2019 vince il bando di residenza d’artista “Vis à Vis – Fuoriluogo 22”, il “premio ORA”, il “premio Arcipelago” e il premio “Malamegi Lab II”. Lo stesso anno è finalista del premio “Ashurst Emerging Art Prize” di Londra e del concorso “ASPA awards”. Sempre nel 2019 compie una mostra personale, “Waiting for Venus”, curata da Federica Fiumelli, e partecipa alle mostre collettive “Geografie della Memoria”, curata da Katia Baraldi, al festival ravennate “Camera Work – Circuito OFF” diretto da Denis Curti, e le mostre “Sedimenti” e “Binomi”, curate da Alessandro Mescoli.
Nel 2018 è finalista del “Premio Nazionale delle Arti”, viene scelta per “Ai Piani Intimi”, mostra collettiva curata da Irene Fenara e Luca Caccioni, e partecipa alla mostra “Sospensioni”, curata da SottoSuolo.