OPERA IN CONCORSO Sezione Fotografia
Quasi un monocromo charta residui labirintici 3
fotografia graffiata, digital -cprint lightjet ,diasec grieger su dibond 4mm
70x103,6
SILVIO BALESTRA
nato/a a TRIESTE
residenza di lavoro/studio: TRIESTE (ITALIA)
iscritto/a dal 02 mag 2014
Altre opere
Quasi un monocromo charta residui labirintici 2 / Ediz unica
fotografia graffiata, digita lc-print lightjet, diasec grieger su dibond 4mm
50x69,7
Quasi un monocromo charta residui fotografici 2 /Ediz unica
fotografia graffiata, digital c-print lightjet ,diasec grieger su dibond 4mm
80x119,6
Descrizione Opera / Biografia
Estremizzare al limite massimo consentito l’informale fotografico cosiddetto “materico”;
la fotografia viene talmente graffiata più e più volte fino all’esaurimento quasi totale se non proprio totale della cromatura (fotografica appunto) superiore esistente.
La fotografia soprastante svanisce un po’per volta fino alla sparizione completa lasciando dietro a se ,non un vuoto ,quindi una sorta di spazialismo,ma il supporto nudo e crudo come e’stato creato,che in questo caso non e’altro che la carta,o meglio CHARTA,dalla lingua latina, fondamento della nostra lingua italiana. Infatti fondamento e’il supporto vero e proprio senza il quale la fotografia non sarebbe potuta essere visibile ,che così denudato, assume il ruolo che gli compete ,diventa protagonista lui stesso,accompagnato da una matericita’ totalmente invasiva e visibile data appunto dalla carta graffiata. Esso assume l’importanza che gli spetta, diviene come e’ sempre stato , indispensabile. Non si tratta neppure di un azzeramento ,bensì di una liberazione da un peso che stava sempre di più diventando opprimente. Non il primo grado di visibilità ma il secondo; non il protagonista(in apparenza) ma la spalla; non l’attore bensì il regista, non l’infinito ma il finito, un muro che ci si staglia di fronte, pieno di vita e di residui (anche fotografici) storici,memorie di un passato che riaffiora, che si fa compartecipe di un presente forse un po’smemorato; non un concetto ma la dura realtà. La graffiatura e quindi la cancellazione della cromatura fotografica può assumere diversi livelli di penetrabilità e di completezza,per dar luogo così ad infinite varianti ,ad infiniti stadi concettuali,per permettere ad ognuno di noi di fermarsi o forse soffermarsi ,anche se solo temporalmente, su diversi livelli di comprensibilità non solo di noi stessi ma pure degli altri.
BIO :Silvio Balestra è nato il 3 dicembre 1969 a Trieste, dove attualmente vive e lavora.
Egli utilizza la fotografia e la computer grafica come mezzi d’espressione.
Negli ultimi anni ha avviato un percorso di ricerca nella fotografia astratta e concettuale, mitizzando l’aspetto della luce in un mondo in bianco e nero dove ogni forma “realmente visibile” scompare.
Nella grafica i suoi lavori sono i Microsoft® Excel® drawing, opere di grafica digitale create non con i programmi comuni alla grafica, ma con un’applicazione software che è nata con la funzione di foglio di calcolo: Microsoft® Excel®.
I suoi ultimi percorsi di ricerca sono, i Concepts, lavori su carta fotografica stampata a inchiostro e rielaborata manualmente.
Ha esposto in diverse mostre collettive, personali, in fiere d’arte, in Italia e all’estero.
Nel dicembre 2009 si è svolta una sua personale a Montreal in Canada.
Nel 2010 e 2011 ha vinto numerosi premi, sia con la fotografia che con la grafica (Biennale Internazionale d’Arte Asolo)
Gli è stato conferito, per due anni consecutivi, il Merit Award da un’importante rivista americana di fotografia che ha pubblicato le sue opere ( B&W Magazine Ca ).
Presente con un’opera nella collezione pubblica d’arte contemporanea del Museo d’arte di Monreale “G. Sciortino”.
Nel febbraio 2011 vince il Premio dei galleristi alla Fiera di Parma “Artistinmostra 2011” ed è tra gli otto finalisti al Premio della Critica.
Nel luglio 2011 viene selezionato con la fotografia per il Premio Arte 2011, della rivista Arte Mondadori.
Ha esposto presso la Fondazione De Nittis a Barletta.
In occasione della 54ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia curata da Vittorio Sgarbi, viene invitato a Torino Esposizioni per il Padiglione Italia.
Nel maggio 2012 e 2013 espone come “Proposta MIA” alla Milan Image Art Fair (Mia Fair 2012) ed è tra i selezionati al CODICE MIA 2013.
Nel marzo 2013, il Chiostro del Bramante a Roma ospita una mostra personale dell’artista, curata da Giovanni Faccenda, con l’esposizione di 80 opere fotografiche che ripercorrono la sua carriera.
Nel settembre 2013 la Galleria Orler di Venezia gli dedica uno speciale televisivo con una mostra personale .
Nell’ottobre 2013 riceve la Nomina all’8° edizione del premio fotografico internazionale “B & W the Spider Awards” nella sezione Abstract photography.
Nel gennaio 2014 è invitato alla Biennale di Fotografia 2015 a Torino, curata da Vittorio Sgarbi ed è selezionato per esporre alla Biennale d’ Arte di Asolo 2014 curata da Giovanni faccenda.
Nel giugno 2014 le sue opere saranno pubblicate sul volume d’ arte “Internationale Kunst Heute – 2014” IKH publishing – Monaco , Germania
E’ invitato all’ Esposizione Triennale di Roma nel giugno 2014, presentata dal critico Achille Bonito Oliva presso l’ Università “La Sapienza”
Hanno scritto di lui numerosi critici e giornalisti d’arte. Le sue opere sono apparse su importanti riviste d’arte nazionali e internazionali.











