OPERA IN CONCORSO Sezione Scultura/Installazione
Disease #2
assemblaggio di circa 9.500 pillole medicinali., capsule di medicinali. colori: rosso/nero, arancione/nero, giallo/nero, rosa/nero, turchese/turchese
70 x 35 x 55 cm
Noumeda Carbone
nato/a a Parigi
residenza di lavoro/studio: Firenze (ITALIA)
iscritto/a dal 20 apr 2014
Altre opere
Disease #5
assemblaggio di circa 3000 pillole medicinali., capsule di medicinali. colori: nero, turchese, rosa antico perlato
25x45x35 cm
Disease #11
assemblaggio di circa 1200 pillole medicinali., capsule di medicinali. colore: rosa intenso traslucido
16x30x25
Disease #2
assemblaggio di circa 9.500 pillole medicinali., apsule di medicinali. colori: rosso/nero, arancione/nero, gi
70x35x55 c
Descrizione Opera / Biografia
”Disease” di Noumeda Carbone appartiene ad una serie di sculture realizzate con pillole ed è composta da 9500 capsule vuote, per la precisione. Geometricamente astratta, ogni scultura evoca uno stato di disagio e malattia, piuttosto che uno stato di guarigione, per la quale si suppone sia destinata.
Questi lavori ci suggeriscono che l’assunzione di medicinali può essere un problema di per sè. Anche l’esterno- estremamente colorato e pop- tenta di celare il lato dark e oscuro dell’abuso di pillole ed è simboleggiato dal nero-vuoto visible all’interno della scultura.
L’artista franco-italiana vive e lavora a Firenze e ”ama l’errore, la piccola sorpresa tra le linee, la luce”. ”Disease” di Noumeda Carbone può essere considerata una sorpresa, anche se non di quelle più frivole.
Tratto da http://www.trendhunter.com/trends/disease-by-noumeda-carbone
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Tutto è veleno e nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.
(Paracelso)
La creatività di Noumeda Carbone spazia tra diversi campi delle arti visive: scultura, pittura, disegno, illustrazione e Street art.
La sua arte surreale ci introduce nel vortice degli incubi, insicurezze e desideri più nascosti che trascinano lo spettatore da una parte all’altra dell’opera facendogli perdere
l’orientamento senza però distogliere la sua attenzione dal dettaglio che si moltiplica, scopre, nasconde, confonde e gli permette di godere anche della maestria tecnica con la quale l’artista esegue l’opera.
Il senso che si spiega e dispiega nelle sue opere è sempre un rapporto bivalente tra l’interno e l’esterno, tra ciò che cura e ciò che fa male, tra giusto e sbagliato tra sogno e realtà. (…) Le forme effimere, ondulate, sono costruite con un materiale insolito, di ampio consumo e di enorme potere-la pillola, o più precisamente la capsula vuota che contiene la medicina.
Anche se a prima vista molto organiche, il colore vivace delle sculture enfatizza la loro natura sintetica.
La scelta della pillola non è casuale. Parte dal desiderio di voler descrivere ciò che ci rende fragili, di definire e di dare una forma alla fragilità umana.
La pillola viene utilizzata sì per curare,ma anche per alleggerire, alternare, farci diventare più magri, più concentrati o meno timidi. L’eccesso crea dipendenza e può trasformare la cura in veleno.
L’artista con una pazienza mantrica incolla una pillola all’altra realizzando materie coloratissime, seducenti che sono rese vive dalla loro forma organica.
Sembrano quasi appartenere al nostro corpo, provenienti dal profondo abisso che noi soltanto intuiamo e che l’artista ci invita a conoscere.
Le sculture (…) ci accolgono e ci lasciano avvicinare per poi farci scoprire come questi organismi appariscenti abbiano un potere incollante capace di stordire/disorientare/turbare i nostri sensi e, così indifesi, di divorarci lentamente. Hanno la facoltà di stordirci, ma allo stesso tempo ci costringono a reagire per proteggerci e per resistere, se lo vogliamo, alla tentazione.
Buio o colore, invito o fuga, seduzione o disgusto, naturale o artificiale, cura o veleno in ogni caso la pillola è amara e ognuno deve fare i conti con le proprie fragilità, a volte mostrandole e a volte nascondendole.
Testo di Špela Zidar
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Artista Fiorentina nata a Parigi. Dal 2001 artista visiva ed illustratrice, vincitrice dei premi internazionali ”Art Takes London” e ”3x3 PROFESSIONAL SHOW N°7 2010 merit Awards ”
Nel 2010 il Luerzer’s Archive Best Special la include tra i 200 disegnatori più importanti del mondo.
MOSTRE PERSONALI:
-Moo Gallery (Prato, Italy)
-”Spazio di Confine Gallery” (Florence, Italy).
-Galleria Giovanni Turchi Antichità (Florence, Italy).
MOSTRE COLLETTIVE:
- XXVIII Mostra Biennale Internazionale dell’antiquariato (Firenze).
- AAF Affordable Art Fair (Bruxelles).
- Live painting, Castro Street Art Project (Jaffa Port, Tel Aviv).
- Loggiato San Bartolomeo (Palermo).
-Inhorgenta, Design Forum Hall (Monaco)
- Museo La Specola (Firenze).
- Galleria Xxs aperto al contemporaneo (Palermo, Italia).
- Giardino Corsini (Firenze).
- MAC – Manifestazioni artistiche Contemporanee: POP UP! Arte contemporanea nello
spazio urbano. (Ancona).
- Co2 Atmosfera Creativa (Firenze).
- PSFK Conference New York 2010 (NY).
- “Ruotati”, Site specific installation (No_Madegroup) : “Lo spazio di Minosse” (Limonaia
di Villa Strozzi, (Firenze).
- Pandemic Festival. Site specific installation + videoart with Miswrite-group):
“Spaaaaaaaaaaaam” (Cantieri La Ginestra, AR).
- “Apre”, Festival di musica e arte contemporanea. Videoart with Miswrite-group: “where
is the body?” (Limonaia di Villa Strozzi, Firenze).
- Private Flat#3 (FI), Casa Donatello (Firenze).
- Pink Attitude, the contemporary female creativity Tour Exhibition (Roma, Palermo,
Napoli).
- Happyning Autoproduzioni (Firenze).
PUBBLICAZIONI:
-Scope Miami 2011
-3x3 Annual No.7, Illustration Annual, published by 3x3 Magazine, The Magazine of Contemporary Illustration.












