OPERA IN CONCORSO Sezione Fotografia
#distesa, libro aperto e profilo a terra.
fotografia digitale., carta cotone alluminio.
37,5 x 75 cm
misia
nato/a a Firenze
residenza di lavoro/studio: Firenze (ITALIA)
iscritto/a dal 21 apr 2014
Under 35
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
L’opera in concorso e le altre immagini di supporto appartengono tutte ad un progetto visuale più ampio dal titolo ”(m)other nature. La lingua muta delle cose.”
Il progetto aspira ad una personale interpretazione del genere della Natura Morta, che sia capace di rinnovarsi rimanendo consapevolmente fedele alla tradizione del
genere, di cui esalta le caratteristiche espressive, quali eleganza ed evocazione, cura del dettaglio e devozione all’immobilità della scena,
appartenenti tutte all’immaginario collettivo. Il rinnovamento è possibile
inserendo tali caratteristiche in nuovi scenari dalla suggestione cinematografica,
tipica invece della fotografia allestita, quali l’artificiosità della posa, la distanza emotiva imposta, l’illuminazione falsata ed esageratamente spinta verso un
candore estremizzato, ambiguo come atmosfere assolate ma siderali.
Gli oggetti, nuovi totem della nostra quotidianità,
una volta ordinati e sbilanciati in nuovi equilibri non convenzionali divengono statuarie comparse di scenari
domestici e suggestivi: è come se assumessero nuove forme e si esprimessero in
dialoghi muti con lo spazio vuoto che li avvolge e che scivola fino in fondo
all’inquadratura. Tra il souvenir scadente, l’arredamento addomesticato e il diario
segreto, il proporli ripetuti nella stessa inquadratura li trasforma nei codici di un
nuovo linguaggio, che deve essere condiviso affinché venga compreso.
“E’ la scoperta di qualcosa che conosciamo benissimo #in mezzo a qualcosa che vediamo per la prima volta.”# E. H. Gombrich,
e ancora,
“Le cose che possiedi, prima o poi, ti possiedono.”# C. Palahniuk












