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OPERA IN CONCORSO  Sezione Scultura/Installazione

minus_log | door
vedi ad alta risoluzione

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scultura, proiezioni, gesso, legno, rete, proiettore, 2ch sound system
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minus_log

nato/a a

residenza di lavoro/studio: Teramo (ITALIA)

iscritto/a dal 23 feb 2014

http://www.minuslog.it/

Descrizione Opera / Biografia


DESCRIZIONE DELL’OPERA
(minus.log - musica di Madì)
Una porta per oscillare tra il vuoto e il pieno, tra il suono e la pausa.Una rete appoggiata sulla stele di gesso. Si intravede un codice scolpito. Materia misteriosa esplorata dalla luce, accarezzata, frammentata, moltiplicata. La ricerca di equilibrio senza tempo tra luce, materia, ritmo e suono, nella semplicità che può diventare porta d’accesso.
BIOGRAFIA
Minus.log è un percorso, un processo. La ricerca di quel luogo della mente dove gli opposti tacciono e il silenzio prende corpo. Un corpo materiale-virtuale-sonoro che sceglie, di volta in volta, la sua forma. Può essere materia che si sottrae lasciando spazio e cattura l’attenzione delicatamente, senza violare l’ambiente con il quale si confonde, nei suoi confini labili, indefiniti. Può essere cinema, un corto costruito con un’estrema riduzione dei mezzi, che non racconta una storia ma la lascia immaginare come in “Sleeping beauty”. Oppure luce che oscilla, trema, appare e svanisce per apparire altrove, uguale e diversa nelle sue pause dalla durata difficile da misurare. La pausa in primo piano, l’attesa, percepita troppo breve o interminabile, lascia spazio all’osservatore che diventa osservatore di se stesso, come in una possibile interpretazione di 4’33” di John Cage. Minus.log è apertura al processo, ascolto di ciò che accade, con un occhio che guarda ad Oriente e se ne nutre senza volerlo catturare. È un lavoro per sottrazione, nel quale la sottrazione segue un processo naturale estetico, filosofico, di vita vissuta. Giustino Di Gregorio e Manuela Cappucci (minus.log) hanno iniziato a collaborare lavorando sull’integrazione di luce e materia in Menhir (site-specific audiovisual installation, 2012) e nel progetto di installazioni audiovisive Oblivion (2013). Il primo, artista poliedrico, musicista sperimentale (il suo album di esordio “Sprut” è uscito per l’etichetta Tzadik di John Zorn) e video artista; la seconda, proveniente dalla pittura informale, interessandosi all’integrazione di luce, materia, suono, per le installazioni audiovideo si è sperimentata anche nella creazione di lavori in gesso.
-Eco (step one), installazione (con A. Brodacz, in collaborazione con Monferrarti), chiostro di S. M. di Castello, Alessandria, 2013.
-Sleeping beauty, videoart on line (musica di F. Giannico), minuslog.it, 2013.