OPERA IN CONCORSO Sezione Fotografia
XY Project N°1
fotografia, stampa fotografica applicata su forex 1cm
2- 50x60
Manfredi e Rossini
nato/a a Roma
residenza di lavoro/studio: Roma (ITALIA)
iscritto/a dal 03 apr 2014
Altre opere
Descrizione Opera / Biografia
L’intero progetto è visitabile presso il seguente link
http://www.lucarossini.it/category/xy-project/
www.mauramanfredi.com
www.lucarossini.it
X/Y PROJECT è un opera modulare, ripetibile, aperta e collaborativa che intende
indagare visivamente, in chiave simbolica ed iconografica, la natura intimamente
dicotomica dell’essere umano, costantemente in bilico tra ordine-caos, bene-male, vita-
morte, apparente-nascosto, verità-menzogna.
Chiunque può entrare a far parte di X/Y PROJECT, portando con sé una propria
personale dicotomia, ossia tensione irrisolta, una storia ”vera e personale”,
profondamente umana.
Ogni dicotomia viene quindi messa in scena all’interno di una tavolata, modulare e
ripetibile oltre che spazio proprio per accogliere le persone più disparate in uno spazio
comune.
La dicotomia viene raccontata secondo due prospettive, una frontale ed una dall’alto,
che introducono diversità spaziali e temporali. Il piano frontale, Y, è quello dell’inizio
della cena, ma anche la prospettiva ”sociale”, ossia quella con la quale ci mostriamo
al mondo. Il piano dall’alto, X, è quello della fine della cena, oltre che la prospettiva
inaspettata, quasi divina, che mostra l’altro estremo della stessa realtà.
La dicotomia portata dal soggetto viene, quindi, decomposta e riassemblata per
assecondare le due prospettive, ossia i due piani, X ed Y, da cui il progetto prende il
nome.
Tutte le immagini, le storie e gli eventi di X/Y PROJECT sono raccolti nel blog dedicato.
Sempre tramite il blog è possibile domandare di fare parte dei prossimi scatti,
condividendo la propria personale riflessione sul concetto di dicotomia umana, e
diventando così parte di un’opera d’arte aperta e collaborativa.
L’interesse di XYProject è da ricercarsi nella sua natura collaborativa e nell’ambizione
di raggiungere attraverso la raccolta di singoli racconti una mappatura della società
non su caratteristiche verticali (nascita, città di appartenenza, sesso, etc.) ma
orizzontali (sentimenti, aspirazioni, paure etc.)
BIOGRAFIE BREVI
Maura Manfredi: Nasco a Roma dove dopo aver compiuto studi classici, mi laureo in scienze della
comunicazione nel 2002 con una tesi in cui analizzo dal punto di vista sociologico la Net-Art e i processi
creativi in rete.
Durante gli anni universitari studio pittura e scultura presso la Rome University of Fine Arts con i maestri
Tullio De Franco e Alessandra Porfidia.
Dal 2003 al 2006, presso l’Accademia di belle arti di Roma, frequento il Corso di pittura e comunicazione
multimediale del professore Francesco Delli Santi e Donatella Landi, lavorando
su progetti personali e realizzando diversi studi e video installazioni.
In seguito lavoro come digital artist per varie imprese del settore cinematografico e con artisti privati,
portando contemporaneamente avanti lo studio della modellazione con il maestro Nino Mandrici.
Nel 2010 lavoro al progetto VENUS & SEBASTIAN che, in collaborazione con l’artista Giulia Rossi, prevede
la realizzazione di più figure catalogate come Veneri o Sebastian che stravolgono l’ordine classico in un
“altro” ordine dove regnano instabilità, duplicità di atteggiamenti, assenza di un centro e confini indefiniti fra
realtà e finzione.
Con questo gruppo di lavori partecipo ad alcune collettive nelle sezioni di fotografia digitale.
Altre collaborazioni vengono da settori limitrofi. Curo l’allestimento scenografico e l’intero progetto
grafico di vari spettacoli teatrali – L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO per la regia di Gianluca
soli, VSA per la regia di Carlo Benso; AMERICAN BUFFALO per la Regia di Mario Sgueglia e
Gianluca Soli: per quest’ultimo spettacolo scrivo il progetto “AMERICAN BUFFALO - una mostra
fotografica prima degli eventi”. Che vince il primo premio a Scene da una fotografia 2103
Nel 2012 con Luca Rossini nasce X/Y PROJECT, un progetto in cui confluiscono tutti i miei percorsi di
ricerca.
Esposto al chiostro del Bramante a Roma all’interno della rassegna Varieazioni.
Luca Rossini: Romano, classe 79, laurea in ingegneria biomedica e dottorato di ricerca in robotica biomedica
con una tesi sulle interfacce uomo macchina neuroispirate. Nella mia passata vita da scienziato ho lavorato
per l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Università Campus Bio-Medico di Roma, e l’IRCCS San Raffaele
Pisana.
Da sempre affascinato dalla fotografia e dagli apparecchi fotografici, ho come “formazione” un breve corso di
stampa in camera oscura organizzato un pomeriggio a settimana presso il liceo classico Tito Lucrezio Caro,
nel 1996. Il mio rapporto con la fotografia, interrottosi nel 1998 a causa degli studi di ingegneria, riprende
prepotentemente nel 2008, con l’acquisto della mia prima reflex digitale.
Nel 2010 sviluppo il progetto fotografico “Weather Forecasting Stone” per la Universal Music e la band jazz
Chat Noir, nel quale provo a rappresentare la natura tanto concreta e
rudimentale, quanto surreale e metafisica, del
”sasso meteorologo”. Nel 2011 arrivo tra i 240 semifinalisti del primo concorso Leica Talent Italia.
Nel febbraio del 2012 intraprendo il mio personale e totalmente autoprodotto progetto/blog ”365(+1) Days
of NEX-7”. In questo progetto, che si è chiuso l’undici febbraio 2013, ho scattato e pubblicato una foto ogni
giorno e solo con la NEX-7, come una sorta di diario fotografico della mia vita, per 366 giorni.
Nello stesso tempo, le agenzie Getty Images e Art + Commerce s’interessano ad alcuni dei miei
lavori e li prendono in licenza, mentre il sito PhotoVogue pubblica diversi miei scatti,
selezionandone alcuni come ”Foto del Giorno” o ”Best of”.
Nel luglio 2012 la Sony mi ingaggia e spedisce nella selvaggia isola di Kodiak, Alaska, affinché
produca delle fotografie con la nuova NEX-6 (poi annunciata al pubblico a settembre 2012), e
faccia parte del video promozionale per la macchina stessa.
Nel settembre 2012 il settimanale L’Espresso micommissiona le fotografie per l’editoriale di
copertina di Lirio Abbate ”Faceboss”, n.39 della rivista.
Nel dicembre 2012 la Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura mi affida la ripresa fotografica di
cinque opere di altrettanti artisti esposte al Digitalife 2012, per il catalogo della mostra edito da Insideart
Eventi.
Nel gennaio 2013, con Maura Manfredi e la compagnia teatrale Noigiochiamovoichefate, sviluppo il progetto
fotografico ”American Buffalo, una storia fotografica prima degli eventi” nella quale raccontiamo, con una
serie di venticinque immagini, il ”prequel” dell’opera teatrale ”American Buffalo” di David Mamet. Il lavoro è
stato esposto presso il locale Lanificio di Roma il 15 febbraio durante un evento dedicato, nel foyer del
teatro ”La Cometa Off” durante le due settimane di permanenza dello spettacolo, ed è stato
successivamente premiato come primo classificato al concorso di fotografia di scena “Scene da una
Fotografia” e quindi esposto presso la galleria Ashanti e all’interno dell’Istituto Quasar. Sempre nel gennaio
2013 attivo una partnership con la Sony legata allo svolgimento del mio attuale progetto/blog, dal titolo
di ”365 Days of RX1: one camera, one lens, twelve projects”, che mi vede impegnato in dodici progetti
mensili con la nuova Sony RX1, compatta professionale di punta del marchio giapponese. Nel Marzo 2013
espongo la mia prima personale, dal titolo “Momentary Suspended”, curata da Seven O’Clock, presso
Officine 468. Il lavoro, raccolto in 20 stampe di grande formato, racconta un mondo inquieto, sospeso e
sull’orlo di grandi trasformazioni dall’esito incerto. Nel Giugno 2013 porto per una settimana al Chiostro del
Bramente, all’interno della rassegna d’arte contemporanea “Vari(e)azioni” ed insieme all’artista Maura
Manfredi, il progetto fotografico X/Y PROJECT. L’opera consta di 26 immagini in grande formato che
raccontano le intime dicotomie di tredici personaggi, commensali di un’ultima cena onirica e
baroccheggiante.












