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OPERA IN CONCORSO  Sezione Scultura/Installazione

MAD | Anatomia Meccanica Ariete
vedi ad alta risoluzione

Anatomia Meccanica Ariete
assemblaggio metallo riciclato, metallo riciclato e animale in tassidermia
osso: h15cm, lu29cm, la36cm ferro: h16cm, lu28cm, la37cm

MAD

nato/a a Sulmona

residenza di lavoro/studio: Pratola Peligna (ITALIA)

iscritto/a dal 18 apr 2014

Under 35

Altre opere

MAD | Anatomia Meccanica Capra

vedi ad alta risoluzione

Anatomia Meccanica Capra
assemblaggio metallo riciclato, metallo riciclato e osso
osso: h14cm, lu42cm, la23cm ferro: h15cm, lu43cm, la24cm

MAD | Anatomia Meccanica Agnello

vedi ad alta risoluzione

Anatomia Meccanica Agnello
assemblaggio metallo riciclato, metallo riciclato e osso
osso. h12cm, lu20cm, la11cm ferro: h12cm, lu20cm, la11cm

MAD | Anatomia Meccanica Cane

vedi ad alta risoluzione

Anatomia Meccanica Cane
assemblaggio metallo riciclato, metallo riciclato e osso
osso: h9cm, la12.5cm, lu23.5cm ferro: h9cm, la12.5cm, lu25.5

Descrizione Opera / Biografia


Anatomia Meccanica Ariete è un’opera che fa parte di un ciclo di sculture dedicate alla riproduzione di teschi ossei di vari animali attraverso l’assemblaggio di metallo riciclato (proveniente per lo più dal mondo agricolo e meccanico). L’intento è quello di instaurare un confronto diretto fra la natura e l’artefatto da me prodotto, riflettendo sull’eterno tentativo dell’uomo di approssimare la perfezione della natura stessa. L’utilizzo del ferro come materiale scultoreo ha il compito di richiamare alla tradizione del lavoro agricolo e pastorale, tipico della terra in cui sono nato e cresciuto. Il ferro arrugginito e consumato dal tempo e dal lavoro si presenta con tutta la storia alle sue spalle, un vissuto che diventa parte integrante dell’opera. Compito dell’artista è quello di riscoprirlo e sottoporlo ad una nuova ricerca di significato.
Gianni Colangelo (MAD) si può definire un artista eclettico. La sua estrema fantasia gli permette di spaziare in tanti e svariati campi senza mai divenire banale. Con l’uso delle mani, ma soprattutto dell’intelletto, è in grado di creare ammassi di ferraglia che si trasformano in veri e propri soggetti che da un momento all’altro sembrano prendere vita. Qualcuno afferma che le sue opere, così ricche di forza vitale, siano solo assorte, vittime di un sonno profondo. I suoi personaggi, abitanti di un universo parallelo, lo accompagnano nella vita e lo ossessionano al tempo stesso. Consapevole della situazione in cui il mondo versa, ha capito che non avrebbe potuto tirarsi indietro nell’utilizzo della tecnica del riciclo, pertanto si è dedicato per diversi anni alla realizzazione di lampade ed oggetti di design partendo da vecchie macchinette del caffè ed utensileria varia. Negli ultimi anni le sue opere sono divenute sempre più complesse, perché la sua ossessione di donargli la vita lo ha portato all’inserimento di parti meccaniche e robotiche, che inducono l’opera a chiedere l’interazione con il fruitore. Un diploma di conservatorio, una laurea triennale in Lettere e Filosofia ed una specialistica in Decorazione all’Accademia di Belle Arti non sono altro che un bagaglio che l’artista porta dietro di sé e riversa su tutte le sue creature. Mad lavora tra Pratola e Introdacqua, due Paesi dell’entroterra Abruzzese, in quella valle di lacrime detta Valle Peligna.