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OPERA IN CONCORSO  Sezione Pittura

Gort Rapopec | La Libertà (è costrizione)
vedi ad alta risoluzione

La Libertà (è costrizione)
olio + cordoncini/passamanerie/elastici ecc., tela
97x40

Gort Rapopec

nato/a a Milano

residenza di lavoro/studio: Bresso (ITALIA)

iscritto/a dal 16 mar 2014

Descrizione Opera / Biografia


Il grado di libertà dipende molto dal grado di costrizione. Le corde che legano questo quadro, comprimendo l’immagine, si possono ipoteticamente stringere o allentare e sono di materiali diversi, con una loro propria rigidità o facilità di essere manipolate.
Essere liberi può essere un desiderio o una opportunità regalata.
Quando è desiderio può comportare dolore, sacrificio e sofferenza ma è una cosa che si può, in certi casi, modulare in base al grado di libertà ricercato.
E’ una scelta.
Si può anche scegliere di non essere liberi, ma anche questa è una forma di costrizione e ci si può scegliere il tipo di cavezza cui essere legati.
Quando la libertà viene concessa senza desiderarla si tratta di anch’essa di una non scelta, quindi costrizione.
Ciò che permette di scegliere di essere liberi o meno è la vitalità rappresentata dal sangue che schizza in modo incontrollato se la libertà è raggiunta in modo violento oppure in modo controllato (contenuto) se il metodo è incruento.
E il desiderio di libertà a volte è così debordante da storpiare le visioni, le immagini, le realtà.
Il quadro potrebbe essere anche capovolto perché le vie per liberarsi e fuggire possono essere le più diverse e strane.
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Sono un artista figurativo-concettuale.Sono diplomato (illustrazione)all’istituto superiore di arte applicata all’industria di Milano. Adotto diverse tecniche (olio, acrilico, accumulazioni, collage ecc.). Ho scritto due libri (di cui uno illustrato) e diversi racconti e poesie. Ho esposto in alcune collettive. Ho illustrato con vari progetti (anche pubblicitari) alcune opere divulgative per aziende commerciali ed enti senza fine di lucro. Mi piace sperimentare nuove forme e materiale e nelle mie opere c’è sempre una punta di disperazione e ironia. Lavoro con i contrasti. I miei lavori possono definirsi riflessioni visive.